Post parto: 5 disturbi più comuni

Ecco 5 disturbi comuni che possono colpire le donne durante il puerperio, cioè nella fase del post parto.

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    Post parto, ecco i 5 disturbi più comuni a cui può andare incontro una neo mamma nelle prime settimane di vita del suo piccoli. Sì, perché come se non bastassero gli stravolgimenti ormonali, l’enorme stravolgimento di vita che comporta l’arrivo di un nuovo piccolissimo componente della famiglia, le puerpere devono mettere in conto anche piccoli e grandi fastidi. Eccone alcuni esempi: in fondo è meglio conoscerli in anticipo per sapere come trattarli e reagire al meglio.

    1. Piccole perdite di urina

    Un inconveniente da non sottovalutare. Un inconveniente che può creare disagio e imbarazzo: nelle prime settimane dopo il parto è possibile che, in seguito a una risata o a un colpo di tosse, si verifichino involontarie perdite di piccole quantità di urina. Si tratta di incontinenza urinaria da sforzo causata dalla perdita di tonicità del perineo, la fascia di muscoli, situata tra il pube e l’osso sacro, che ha il compito di sostenere gli organi contenuti nell’addome. Il perineo, infatti, può essere messo a dura prova dal parto e dal peso del bambino durante la gestazione. Per contrastare il problema, è consigliabile eseguire ogni giorno, fin dalla prima settimana dopo il parto, alcuni esercizi utili per restituire al perineo la sua originaria tonicità. Uno, il più semplice, è il “pipì stop”, che si effettua durante la minzione e che consiste nell’arrestare più volte il getto dell’urina.

    2. La caduta dei capelli

    Un altro rischio che mette a dura prova l’autostima della neomamma è la possibile caduta dei capelli. Tutta colpa degli ormoni, ovviamente, perché l’equilibrio ormonale della neo mamma si modifica bruscamente: questa situazione sfibra e toglie vigore ai capelli, accelerandone la caduta. Non essendo più influenzati dagli ormoni prodotti in gravidanza, infatti, i bulbi piliferi (rigonfiamenti che accolgono le radici dei capelli) si mettono a riposo in grandi quantità e i capelli cadono. Si tratta di un fenomeno comune, chiamato “defluvium telogenetico”, che può essere contrastato applicando sul cuoio capelluto delle fiale che riattivano la circolazione e il bulbo pilifero del capello.

    3. Le lochiazioni

    Le lochiazioni sono perdite di sangue che durano circa 20-40 giorni. Perdite ematiche che nella prima fase sono formate da sangue fluido misto a grumi e tessuti residui, per questo sono di colore rosso, ma con il passare dei giorni assumono un colore più chiaro, perché diminuisce il sangue contenuto. Si tratta di un fenomeno assolutamente normale, un meccanismo che serve all’utero per eliminare i tessuti che erano stati a contatto con la placenta e per ricostruire il rivestimento interno che darà origine al nuovo ciclo mestruale. Perché si risolvano completamente, basta avere un po’ di pazienza: il problema passa nell’arco di circa quaranta giorni, periodo durante il quale è fondamentale curare con attenzione la propria igiene intima.

    4. Fastidi post episiotomia

    Dopo il parto, uno dei possibili responsabili dei fastidi della donna è l’episiotomia, cioè il taglio effettuato sulla vulva per favorire l’espulsione del feto, che può causare senso di tensione o dolore particolarmente sgradevole. Anche in questo caso non si può fare molto, se non seguire una scrupolosa igiene intima e avere un po’ di pazienza, per aspettare che la ferita si cicatrizzi perfettamente.

    5. Le emorroidi

    Un’altra eventualità decisamente spiacevole che può interessare le donne durante il puerperio, le emorroidi. La colpa è tutta del ristagno di sangue nelle vene del bacino (vene iliache) dovuto alla compressione esercitata dall’utero in gravidanza, che provoca, nelle donne predisposte, la formazione di emorroidi. Anche dopo il parto, nonostante le vene siano tornate alla normalità, possono rimanere comunque delle estroflessioni cutanee a livello anale (dette marische) ancora per qualche giorno, accompagnate da prurito e bruciore, che possono far pensare a delle emorroidi vere e proprie. Per alleviare il fastidio, possono essere utili degli impacchi di ghiaccio o l’applicazione di creme specifiche suggerite dal ginecologo.

    Dolcetto o scherzetto?