Poesie per l’inverno

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    Poesie su inverno e neve

    Quanto sono belle le poesie per l’inverno per bambini che descrivono questa meravigliosa stagione che sta per arrivare, con la neve, le feste e l’atmosfera unica? Ci incantano con le semplici rime evocatrici, che sanno stimolare l’immaginazione dei più piccoli, ma che fanno tanto bene anche agli adulti! Accade perchè ci riportano indietro ad un tempo pieno di stupore e di magia, quando anche la più piccola trasformazione – un albero spoglio incorniciato da un tramonto spettacolare, il canto di un pettirosso, i primi fiocchi di neve che volteggiano nell’aria gelida – aveva il potere di suscitare in noi forti emozioni.

    Niente più della bellezza della natura che cambia col trascorrere del tempo, sempre uguale a se stessa e sempre nuova, ha ispirato il genio dei poeti. Vi proponiamo alcune poesie e filastrocche davvero delicate e divertenti sulla stagione in arrivo, adattissime a questo periodo dell’anno, da recitare insieme in famiglia, o che i bimbi possono trascrivere sul proprio quaderno, e magari corredare con qualche bel disegno in tema o con le cornicette a quadretti da colorare, ovviamente a tema invernale.

    Ritorno dell’inverno

    Come un fanciullo che da un lungo viaggio

    stanco ritorna al paese natìo,

    e dorme e si riposa,

    così tranquillo, placido e sereno

    è l’inverno che torna

    (Takuboki Ishikawa)

    Il gatto inverno

    Ai vetri della scuola stamattina

    l’inverno strofina

    la sua schiena nuvolosa

    come un vecchio gatto grigio:

    con la nebbia fa i giochi di prestigio,

    le case fa sparire e ricomparire;

    con le zampe di neve imbianca il suolo

    e per coda ha un ghiacciuolo…

    Sì, signora maestra,

    mi sono un pò distratto:

    ma per forza, con quel gatto,

    con l’inverno alla finestra

    che mi ruba i pensieri

    e se li porta in slitta

    per allegri sentieri.

    Invano io li richiamo:

    si saranno impigliati

    in qualche ramo spoglio;

    o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,

    fingon d’essere merli e passerotti.

    (Gianni Rodari)

    L’inverno che arriva

    Col venticello che scartoccia gli alberi

    entra una foglia in camera da letto

    E’ l’inverno che arriva e, come al solito,

    quando passa di qua, lascia il suo biglietto

    (Rid. da Trilussa)

    L’uomo di neve

    Bella è la neve per l’uomo di neve,

    che ha vita allegra anche se breve

    e in cortile fa il bravaccio

    vestito solo d’un cappellaccio.

    A lui non vengono i geloni,

    i reumatismi, le costipazioni…

    Conosco un paese, in verità,

    dove lui solo fame non ha.

    La neve è bianca, la fame è nera,

    e qui finisce la tiritera.

    (Gianni Rodari)

    Ghiaccio

    D’inverno, col gelo

    sapete cosa faccio?

    Con le scarpe da sci

    vado fuori

    a calpestare il ghiaccio:

    - Crick, crack, criii -

    (Dorothy Aldis)

    Dolcetto o scherzetto?