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Poesie per bambini sulla scuola

Poesie per bambini sulla scuola
da in Maestre, Poesie per bambini, Scuola
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    Poesie bambini scuola

    Di solito la scuola è il luogo in cui i bambini imparano le poesie, ma può anche capitare che divenga l’argomento stesso di rime e di versi. Ormai, infatti, all’inizio della scuola, al fatidico “primo giorno”, manca pochissimo, dato che il calendario per l’anno scolastico 2012-13 stabilisce che tutti gli istituti aprano i battenti tra il 5 e il 17 settembre. Sono tantissime, perciò, le famiglie in cui i piccoli alunni attendono di poter finalmente riabbracciare i vecchi compagni, o conoscere i nuovi. Insomma, una routine collaudata, in genere piacevole ed entusiasmante, specialmente per i bimbi che cominciano la scuola primaria, che vogliamo celebrare con voi in modo poetico. Ecco alcuni simpatici componimenti perfetti proprio per salutare allegramente l’inizio di una nuova avventura scolastica.

    Suona la campanella
    scopa scopa la bidella,
    viene il bidello ad aprire il portone,
    viene il maestro dalla stazione
    viene la mamma, o scolaretto,
    a tirarti giù dal letto…
    Viene il sole nella stanza:
    su, è finita la vacanza.
    Metti la penna nell’astuccio,
    l’assorbente nel quadernuccio,
    fa la punta alla matita
    e corri a scrivere la tua vita.
    Scrivi bene, senza fretta
    ogni giorno una paginetta.
    Scrivi parole diritte e chiare:
    Amore, lottare, lavorare.
    (Gianni Rodari)

    Marianna
    si mette una gonna,
    si mette un maglione,
    si infila i calzini
    e fa colazione
    con fette biscottate e marmellata

    per cominciare bene la giornata.
    Si avvia di buon passo
    e col cuore in gola,
    perché stamattina
    comincia la scuola.
    Marianna,
    nella sua cartella
    ha messo i pastelli,
    l’astuccio, i quaderni,
    i libri ed i righelli,
    e aggiunge anche uno spuntino
    per la merenda di metà mattino.

    Marianna
    Sulla porta
    l’accoglie la bidella:
    -Svelta Marianna!
    Suona la campanella-.
    (Sophie Arnould)

    Sono spariti i fiori e le farfalle
    e per la strada spesso si cammina
    sopra il tappeto delle foglie gialle.
    Alla scuola ritornano i bambini
    con dentro il cuore un po’ di nostalgia.
    Il mosto nuovo bolle già nei tini,
    e nei campi la terra arata freme
    sotto il passo dei bovi.
    Il contadino
    sparge nei solchi lentamente il seme.
    (Zietta Liù)

    Già l’autunno si avvicina,
    già l’autunno per l’aria vola
    fin sulla porta della scuola.
    Sulla porta c’è il bidello,
    che fischietta un ritornello,
    poi con la faccia scura scura
    prova la chiave nella serratura,
    prova a suonare la campanella…
    Bambino, prepara la cartella!
    (Gianni Rodari)

    Un posto per le matite, i fogli, i colori,
    uno per i libri e i loro lettori.
    Un posto per le auto, i pupazzi e i soldatini,
    un posto per le bambole, gli orsi e i cuscini.
    Un posto per il collage, il pongo, gli acquerelli,
    uno per la plastilina e uno per i pastelli.
    Uno spazio per i salti e per una capriola.
    Quanti posti nella classe
    e che bello andare a Scuola!
    (Corinne Albaut)

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