Poesie e filastrocche sui diritti dei bambini: le più belle

Ecco alcune delle più belle poesie e filastrocche sui diritti dei bambini, che raccontano un mondo di diritti dell'infanzia spesso calpestati.

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    Poesie e filastrocche sui diritti dei bambini. Ecco le più belle che raccontano in rima e in versi il mondo dei diritti dei più piccoli troppo spesso calpestati e violati. Dal diritto all’istruzione, che manca a moltissimi bimbi nei paesi meno sviluppati, a quello al cibo, fino a quello fondamentale di vivere l’infanzia con la giusta dose di serenità e spensieratezza, libertà e pace. Un ottimo modo per far conoscere ai bambini, i diretti interessati, il mondo dei diritti che li riguarda e che dovrebbero sempre rivendicare con forza e senza paura.

    Il trenino dei diritti

    Un lungo trenino nella nostra sezione


    sta a ricordare di una bella lezione,


    quando intorno ad un mappamondo


    abbiamo fatto un girotondo.


    Ognuno di noi era un vagoncino,


    ci tenevamo per mano come un trenino.


    Su ogni vagoncino, così per giocare,


    facevamo salire chi voleva girare,


    chi voleva con noi in un Paese arrivare


    dove c’erano bambini che stavano a guardare.


    La cosa più bella che abbiamo notato,


    con la fantasia di cui ognuno è dotato,


    che tutti i bambini sono tutti uguali


    siano essi cinesi, africani o italiani.


    Abbiamo girato con grande baldanza


    imparando che nel mondo 
ci deve essere uguaglianza.

    (Giovannna Corsi)

    I colori dei diritti dei bambini

    Il diritto all’uguaglianza
è giallo

    come il sole
che illumina la mia stanza.


    Per imparare le parole
ho il diritto di studiare.


    I bambini di tutto il mondo
hanno il diritto di mangiare


    e di fare un girotondo 
tutti uniti,

    senza litigare.


    Se ogni bambino ha la sua famiglia


    vive come perla nella conchiglia.

    (Dei bambini delle Scuole elementari di Dormelletto)

    Diritto di essere bambino

    Chiedo un luogo sicuro dove posso giocare


    chiedo un sorriso di chi sa amare


    chiedo un papà che mi abbracci forte


    chiedo un bacio e una carezza di mamma.


    Io chiedo il diritto di essere bambino


    di essere speranza di un mondo migliore


    chiedo di poter crescere come persona


    Sarà che posso contare su di te?


    Chiedo una scuola dove posso imparare


    chiedo il diritto di avere la mia famiglia


    chiedo di poter vivere felice,


    chiedo la gioia che nasce dalla pace


    Chiedo il diritto di avere un pane,
chiedo una mano
che m’indichi il cammino.


    Non sapremo mai quanto bene
 può fare un semplice sorriso.

    (Di Madre Teresa di Calcutta)

    Diritto all’educazione

    Se mi insegni,

    io lo imparo


    Se mi parli, mi è più chiaro


    Se lo fai, mi entra in testa


    Se con me tu impari, resta.

    Diritto al gioco

    Fammi giocare solo per gioco

    Senza nient’altro, solo per poco

    Senza capire, senza imparare

    Senza bisogno di socializzare

    Solo un bambino con altri bambini

    Senza gli adulti sempre vicini

    Senza progetto, senza giudizio

    Con una fine ma senza l’inizio

    Con una coda ma senza la testa

    Solo per finta, solo per festa

    Solo per fiamma che brucia per fuoco

    Fammi giocare per gioco.

    (Di Bruno Tognolini)