Poesie e citazioni per bambini e ragazzi Giornata della Memoria

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    Poesie e citazioni per bambini e ragazzi Giornata della Memoria

    Ecco alcune delle poesie e citazioni per bambini e ragazzi per la Giornata della Memoria. Ogni 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare l’Olocausto. E’ nostro dovere far conoscere ai bambini e ai ragazzi questa triste storia, attraverso i racconti e le poesie, affinchè questo orrore non accada mai più. Ecco allora una significativa raccolta di poesie e racconti per non dimenticare mai.

    Se questo è un uomo

    Voi che vivete sicuri

    Nelle vostre tiepide case,

    voi che trovate tornando a sera

    Il cibo caldo e visi amici:

    Considerate se questo è un uomo

    Che lavora nel fango

    Che non conosce pace

    Che lotta per mezzo pane

    Che muore per un sì o per un no.

    Considerate se questa è una donna,

    Senza capelli e senza nome

    Senza più forza di ricordare

    Vuoti gli occhi e freddo il grembo

    Come una rana d’inverno.

    Meditate che questo è stato:

    Vi comando queste parole.

    Scolpitele nel vostro cuore

    Stando in casa andando per via,

    Coricandovi alzandovi;

    Ripetetele ai vostri figli.

    O vi si sfaccia la casa,

    La malattia vi impedisca,

    I vostri nati torcano il viso da voi.

    (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

    Shoa

    “Difficile da riconoscere, ma era qui.

    Qui bruciavano la gente.

    Molta gente è stata bruciata qui.

    Si, questo è il luogo.

    Nessuno ripartiva mai di qui.

    I camion a gas arrivavano là…

    C’erano due immensi forni…

    e dopo, gettavano i corpi in quei forni,

    e le fiamme salivano fino al cielo.

    Fino al cielo?

    Si.

    Era terribile.

    Questo non si può raccontare.

    Nessuno può

    immaginare quello che è successo qui.

    Impossibile. E nessuno può capirlo.

    e anche io, oggi…

    Non posso credere di essere qui.

    No, questo non posso crederlo.

    Qui era sempre così tranquillo. Sempre.

    Quando bruciavano ogni giorno 2000 persone, ebrei,

    era altrettanto tranquillo.

    Nessuno gridava. Ognuno faceva il proprio lavoro.

    Era silenzioso. Calmo.

    Come ora.”

    tratto da ‘SHOAH’ di CLAUDE LANZMANN

    Dal diario di Anna Frank

    Così scriveva Anna pochi giorni prima che i tedeschi irrompessero nell’ alloggio segreto….

    15 luglio 1944

    …Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’ intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte il rombo l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà

    La farfalla

    L’ultima, proprio l’ultima,

    di un giallo così intenso, così

    assolutamente giallo,

    come una lacrima di sole quando cade

    sopra una roccia bianca

    così gialla, così gialla!

    l’ultima

    volava in alto leggera,

    aleggiava sicura

    per baciare il suo ultimo mondo.

    Tra qualche giorno

    sarà già la mia settima settimana

    di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui

    e qui mi chiamano i fiori di ruta

    e il bianco candeliere del castagno

    nel cortile.

    Ma qui non ho visto nessuna farfalla.

    Quella dell’altra volta fu l’ultima:

    le farfalle non vivono nel ghetto.

    Pavel Friedman (1921 – 1944)

    Citazioni

    Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

    Primo Levi, Se questo è un uomo

    Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità.

    Elisa Springer

    Nel giorno della memoria

    ricordiamoci di guerre assurde

    senza senso, di forni accesi

    pronti a uccidere anime innocenti.

     Nel giorno della memoria

    ricordiamoci di urla non ascoltate

    di quell’indifferenza al dolore

    di chi è morto ingiustamente.

     Nel giorno della memoria

    ricordiamo di quanto l’uomo

    sia una vera bestia

    di quella morale persa a combattere.

     Nel giorno della memoria

    ricordiamoci dell’atrocità

    di ogni assurdo gesto compiuto

    di quelle vite che non ci sono più.

     Nel giorno della memoria

    ricordiamoci dei fatti

    di quei “orrori ” compiuti

    di chi non c’è più.

     Di vite colpite senza “colpe”.

    Silvana Stremiz