Pillola, Pfizer ritira le scatole dal mercato Usa per rischio gravidanza

da , il

    pillole Pfizer

    La pillola è uno degli anticoncezionali più efficaci in assoluto, eppure qualche volta può succedere di restare comunque incinta. Magari si è saltato un giorno o forse si è preso un farmaco che ha inibito la funzione. Certo, difficile credere che l’errore non sia umano ma farmaceutico. Invece, capita anche questo. La compagnia farmaceutica Pfizer Inc.
 
ha richiamato circa un milione di scatole di pillole anticoncezionali sul mercato Usa perché potenzialmente a rischio gravidanza indesiderata.

    Secondo l’azienda, le scatole non sono state confezionate correttamente. Sono state ritirate due tipi di pillole, le Lo/Ovral-28 pills e la loro versione generica Norgestrel, confezionate con blister da 21 pillole attive e 7 inerti (per coprire il ciclo di 28 giorni). Le ultime sette non sono contraccettive e vanno prese durante il ciclo mestruale o la potenziale interruzione. L’errore sembra essere di piccole dimensioni, ma non è possibile gestire la cosa se non sui grandi numeri.

    Le scatole incriminate, infatti, sono solo 30. Purtroppo su queste confezioni è stato invertito l’ordine fra alcune attive e quelle inerti: è ovvio che a questo punto il pericolo è quello di assumere il placebo durante il periodo in cui è necessaria la copertura. Per questo motivo sono state ritirate tutte quelle con scadenza compresa fra il 31 luglio 2013 e il 31 marzo 2014.


    Per adesso non ci sono state segnalazioni di gravidanze indesiderate. Fate conto che l’anno scorso i medici americani hanno prescritto 64 Lo/Ovral-28 e 453 mila generiche Norgestrel. Insomma, un giro d’affari notevole e un bel danno per la reputazione di questa grandissima azienda.