Pillola dei 5 giorni dopo, molti medici contrari al test di gravidanza

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    ellaone

    La pillola dei 5 giorni dopo sta davvero facendo discutere i medici italiani. Abbiamo raccontato che si tratta di un farmaco non abortivo, che potrà sostituire la pillola del giorno dopo, prevenendo il pericolo di gravidanza indesiderata. A dare l’ok è stato il Consiglio di Sanità superiore sostenendo che le donne avrebbero dovuto fare un test di gravidanza per certificare il fatto che non ci fosse alcun annidamento. Questa cosa ha scatenato dubbi e perplessità, tanto che il 90% dei dottori si è dichiarato contrario.

    Secondo i ginecologi, infatti, l’imposizione del preventivo test di gravidanza è una restrizione incompatibile con la tempestività d’uso del farmaco e costringerebbe le donne a dover rinunciare alla possibilità di evitare l’annidamento dell’embrione nell’utero.

    Se la guardiamo da un punto di vista prettamente scientifico, lasciando perdere le questioni etiche, i medici hanno perfettamente ragione. Si prende la pillola (si chiama Ellaone) per non restare incinta e di conseguenza fare un test è assurdo oltre al fatto che si fanno dopo quattro giorni dal rapporto non protetto con il rischio di non arrivare in tempo.

    Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio O.N.Da, ha dichiarato che “l’Italia rappresenterebbe, in caso di restrizioni, un’eccezione assoluta tra i Paesi europei. L’esecuzione di un test ematico ritarderebbe, infatti, l’accesso all’ultima possibilità per evitare un’interruzione volontaria di una gravidanza indesiderata”.