Pillola dei 5 giorni dopo: come funziona

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    La pillola dei 5 giorni dopo da tempo divide l’opinione pubblica e quella degli esperti. La tradizionale pillola del giorno dopo protegge da una possibile gravidanza indesiderata se assunta nell’arco di 72 ore, dopo aver consumato un rapporto a rischio. Questo tipo di protezione, con il nuovo farmaco, viene esteso fino a 5 giorni (120 ore). Ricordiamo però che non si sta assolutamente parlando di farmaco abortivo, quanto di un anticoncezionale. Le donne che hanno rapporti sessuali non protetti hanno circa una possibilità su 20 di rimanere incinta. L’anticoncezionale di emergenza riduce questo rischio a 1 su 40, mentre quella nuova dei 5 giorni a 1 su 50. Quindi oltre a lasciare un margine superiore per l’assunzione, è anche più sicura.

    Pillola del giorno dopo, un po’ di chiarezza

    La pillola del giorno dopo si chiama così perché la maggior efficacia è nelle prime 24 ore (è meglio quindi riuscire a prenderla nella giornata successiva al rapporto a rischio), nonostante si assuma fino a 72. La pillola dei cinque giorni supera questo problema. Dopo una serie di questioni, questo farmaco alla fine dell’anno scorso è stato approvato anche dall’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco con un decreto di autorizzazione. Oggi, finalmente a Roma sarà presentato l’arrivo ufficiale nelle farmacie italiane, previsto per lunedì 2 aprile: il prodotto si chiama EllaOne e contiene l’ulipristal acetato. Rientra nei medicinali di fascia C, costa 35 euro e potrà essere prescritto dal medico solo in assenza di gravidanza accertata (quindi è fondamentale fare il test di gravidanza).

    In Italia serve la ricetta, ma su internet no

    Come abbiamo appena chiarito, in Italia la pillola dei cinque giorni dopo si può acquistare solo con prescrizione medica, mentre all’estero – oltre a costare meno – non ha bisogno dell’impegnativa. Ora però è scoppiata la polemica, perché bastano pochi click per portarsi a casa online il farmaco per la contraccezione d’emergenza, da assumere entro 120 ore dal rapporto sessuale considerato a rischio. Lo ha verificato un’inchiesta trasmessa dal programma Doctor’s Life, il canale 440 di Sky. L’acquisto avviene attraverso le farmacie online inglesi, dove la compravendita di medicinali su internet è legale. Ecco quindi superato il problema della ricetta (e della conseguente obiezione di coscienza) e del test di gravidanza, da alcuni considerato paradossale. C’è però un piccolo problema: il costo via Internet è esoso, perché ammonta a circa 60 euro, quasi il doppio rispetto a quello tarato nelle farmacie italiane. Una volta conclusa l’operazione, aiutati anche attraverso una chat live dal farmacista inglese di turno, il farmaco arriva a casa nel giro di 20 ore.

    È ovvio che dopo questa notizia, mezza Italia sia allarmata. I problemi che subentrano sono due: da una parte il Paese ha discusso per anni per regolamentare l’acquisto e il consumo di un farmaco che ora è accessibile a chiunque con un click, dall’altro il pericolo che si nasconde dietro l’e-commerce dei medicinali (è recente il caso di quella donna morta per aver assunto sorbitolo senza supervisione di un medico) . Alberto Aiuto, amministratore delegato di Hra Pharma (l’azienda che commercializza la pillola), ha commentato: “L’abbiamo segnalata alle autorità italiane. Noi ci dissociamo da queste ‘farmacie online’ e vogliamo evidenziare che non c’entriamo nulla con loro”.