Pillola dei 5 giorni dopo: ancora poche donne la conoscono

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    La pillola dei 5 giorni dopo è un farmaco, che da sempre, raccoglie numerose polemiche. C’è chi si dichiara a favore, sostenendo che sia una semplice pillola del giorno dopo con un effetto un po’ più lungo, e chi invece, sventolando motivi etici, si dice contrario. Sta di fatto che da un paio di mesi anche il nostro paese commercializza questo contraccettivo d’emergenza. Sono molte le donne che non sanno realmente cosa sia, che non si sono mai poste il problema di poterlo utilizzare e che addirittura credono sia una pillola dimagrante. Questo almeno quello che è emerso da un sondaggio online condotto Smic, la Società Medica Italiana per la Contraccezione.

    Il campione di studio è abbastanza ampio, perché ha compreso circa 2 mila donne con più di 14 anni. Dal sondaggio è emerso che solo il 42,9 percento conosce questa pillola come metodo d’emergenza per evitare una gravidanza indesiderata. Per il 38,5 percento si tratta di “un farmaco per dimagrire quando hai mangiato troppo” e per un altro 18,6 percento è “un medicinale da assumere dopo le mestruazioni per prevenire i dolori il mese successivo”. Questo è quello che sanno, o pensano di sapere, le donne italiane. È una grave mancanza, perché per prevenire le gravidanze indesiderate, la prima cosa da fare è informarsi.

    La paura di restare incinta, infatti, è ancora molto diffusa e dallo studio è emerso che otto donne su dieci, con meno di 25 anni, temono il concepimento a seguito di un rapporto sessuale non completamente protetto. La cosa peggiore però è che l’80% dichiara di non essere in grado di rendersi conto se ha avuto un rapporto a rischio di gravidanza. Questo è un grossissimo problema: ricordate che l’unico modo per non restare incinta è usare con consapevolezza (e correttezza) un anticoncezionale. Inoltre, le ragazzine (meno di 14 anni) vorrebbero che si parlasse di questo tema. Emilio Arisi, Presidente della Smic, ha dichiarato: “Evidentemente, nonostante le informazioni fornite dai media, continua a permanere un’ignoranza preoccupante, in particolare tra le giovanissime, proprio sulla contraccezione d’emergenza. Eppure sono soprattutto le ragazze in fase adolescenziale e post adolescenziale che dovrebbero sapere come reagire di fronte a un rapporto a rischio di gravidanza”.

    Il medico ha assicurato che quotidianamente rispondono a richieste d’aiuto, perché durante i rapporti i più giovani vivono sempre situazioni rischiose, come il profilattico posizionato male o rotto. Molte donne dimenticano la pillola per più giorni. Mi raccomando quindi leggere attentamente le istruzioni del farmaco. Può a volte non coprire non solo per una dimenticanza, ma anche per l’assunzione di farmaci che possono vanificarne l’effetto. E poi sarebbe molto importante, a detta anche del medico, compensare la mancanza di informazione con progetti di educazione sessuale ben strutturati, anche nelle scuole pubbliche.