Pillola abortiva, è scontro fra il Vaticano e il presidente Barack Obama

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    Contraccezione maschile

    La pillola abortiva, come sempre, solleva numerose questioni etiche. Ma stavolta a discutere non è il movimento per la vita o i medici obiettori, ma il Vaticano e il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. L’amministrazione Usa ha promosso il rimborso del famoso farmaco abortivo e la Chiesa ha deciso di scendere in campo, ovviamente contrariata. Per quale motivo Benedetto XVI si è schierato contro misura?

    È ovvio che la religione cattolica non ammetta l’aborto e di conseguenza da sempre si sia mostrata contraria anche questa pillola, che prevede quello che è stato definito aborto farmacologico. Rimborsare la spesa del farmaco potrebbe favorirne il consumo. Intanto Barack Obama si trova in grande difficoltà, perché è in piena campagna elettorale e i cattolici sono molto numerosi negli Usa.

    I contratti di assicurazione sulla salute dovranno dal primo agosto 2012 seguire le nuove indicazioni promosse dal governo. Coloro che, per questioni religiose, non desiderano rimborsare la pillola abortiva dovranno adattarsi in pochi mesi. Ma evitando di entrare nel tema della campagna elettorale, continuiamo a parlare di questione etica.

    La contraccezione fa discutere non solo l’America, ma anche l’Europa. ‘è chi fa demagogia diffondendo notizie false sui pro e sui contro sia della pillola abortiva sia di quella classica. In Italia, i medici non obiettori sono destinati a sparire nei prossimi 20 anni e stando a una statistica elaborata Contraception, solo il 2% delle donne in Europa conosce realmente il funzionamento di un farmaco che ha compiuto 50 anni ed è assunto da quasi il 9 percento della popolazione femminile mondiale.

    Dolcetto o scherzetto?