Pianto bambino, come capire le sue esigenze

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Capire il pianto del proprio bambino è dura, soprattutto all’inizio quando c’è bisogno di conoscersi e di fare un po’ di esperienza. Dobbiamo però pensare che le lacrime del nostro bimbo non ci vogliano dire delle cose strane, ma siano dei messaggi semplici come le loro esigenze. I gemiti di fame sono diversi dai singhiozzi generati dal dolore e gli strepiti provocati dal sonno non hanno niente a che fare con gli urletti per il pannolino da cambiare. A sostenerlo sono i ricercatori giapponesi del Muroran Institute of Technology, di Hokkaido, che hanno utilizzato un potente computer per registrare e decifrare tutta la gamma di pianti con cui i neonati comunicano bisogni ed emozioni.

Certo le mamme devono affinare l’orecchio perché non hanno certi strumenti. I ricercatori, esaminando le onde sonore, sono certi di essere arrivati a discriminare con precisione le diverse frequenze . Il passo successivo, spiega il coordinatore della ricerca, Tomomasa Nagashima, sarà la realizzazione di un piccolo monitor da appendere al collo o al polso del bebè per tradurre istantaneamente il significato delle lacrime.

“Il baby monitor potrebbe un giorno tradurre il pianto del bimbo, in modo che i genitori sappiano con precisione se il loro bimbo ha sonno, fame o avverte dolore”, racconta l’esperto.

Sab 27/02/2010 da Valentina Morosini

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