Pertosse nei bambini: sintomi per riconoscerla, incubazione e cura

Chiamata anche tosse convulsa o tosse canina, è una malattia che in Italia, grazie ai vaccini, è oggi sotto controllo

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    Pertosse nei bambini: sintomi per riconoscerla, incubazione e cura

    La pertosse è una malattia infettiva delle vie respiratorie causata dal batterio Bordetella pertussis che colpisce anche i bambini fin dalla nascita. Caratterizzata da una tosse violenta, si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva o di muco espulse, ed è particolarmente contagiosa. Fortunatamente la pertosse è diventata rara, in special modo in quei Paesi dove è stata introdotta la vaccinazione nell’infanzia.

    La pertosse è molto contagiosa, e chi non è vaccinato e non ha già avuto la malattia ha una probabilità di circa il 90% di essere contagiata se viene a contatto con una persona malata.

    I sintomi per riconoscerla

    Dopo un periodo di incubazione che può durare da una a tre settimane, i primi sintomi della pertosse sono simili ad altre malattie più comuni:

    • Febbre moderata
    • Naso che cola
    • Starnuti
    • Tosse moderata

    Dopo una prima fase che dura circa una decina di giorno si cominciano a manifestare i sintomi veri e propri della pertosse:

    • Difficoltà respiratorie
    • Tosse forte seguita dal caratteristico “urlo”
    • Catarro
    • Apnea
    • Cianosi
    • Vomito
    • Volto arrossato

    Nei bambini più piccoli si possono verificare anche polmoniti, otiti, bronchiti ed emorragie sottocongiuntivali e nel naso.

    Se non curata, questa fase convulsiva può durare anche più di 2 mesi, e ad essa segue un periodo di convalescenza durante la quale gli attacchi di tosse si attenuano che dura un’altra decina di giorni.

    La cura

    E’ bene sottolineare che in caso di sospetto è consigliabile chiamare il pediatra, anche se il bambino ha già ricevuto le vaccinazioni in programma.

    Il medico eseguirà un primo esame fisico e provvederà a prelevare del muco dal naso e dalla gola per farlo esaminare in laboratorio alla ricerca del batterio della pertosse.

    In presenza di un effettivo caso di pertosse la cura che verrà prescritta sarà un ciclo di antibiotici, in questo caso utili e assolutamente da assumere, atti a fermare la diffusione dell’infezione.

    Nel caso la pertosse venga contratta da neonati o da bambini molto piccoli è probabile che venga richiesto il loro ricovero in ospedale perchè più a rischio di complicazioni. Qui il bambino verrò monitorato e saranno anche adottate precauzioni per prevenire la diffusione ad altre persone dell’infezione.

    Una volta usciti dalla fase acuta della malattia, durante la convalescenza il bambino deve riposarsi a letto e in camera andrebbe utilizzato un purificatore per l’aria che aiuti l’ambiente a liberarsi da sostanze irritanti.

    Ricordiamo che la pertosse lascia un’immunità che però diventa via via sempre meno forte, e in età avanzata si può quindi contrarre di nuovo la malattia, e si è portatori dell’infezione.