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Periodo fertile per rimanere incinta: come si calcola l’ovulazione

Periodo fertile per rimanere incinta: come si calcola l’ovulazione

Qual è il periodo fertile per rimanere incinta e come si calcola l'ovulazione? Scopriamo alcuni suggerimenti utili per riuscire ad avere una gravidanza e alcuni metodi per fare un calcolo il più possibile esatto dei giorni fertili, e del periodo non fertile, dopo le mestruazioni.

da in Fertilità, Giorni Fertili, Ovulazione, temperatura basale
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    Periodo fertile per rimanere incinta: come si calcola l’ovulazione

    Qual è il periodo fertile per rimanere incinta e come si calcola l’ovulazione? Calcolare il periodo fertile non è poi così complesso, anche se molte donne fanno un po’ di confusione. Inoltre, conoscere questo metodo è importante per prevenire un’eventuale gravidanza indesiderata (anche se non è sicuro come un vero anticoncezionale), ma soprattutto per programmarla.
    Vediamo quindi quando avviene e quanto dura il periodo fertile, com’è strutturato il ciclo mestruale e i meccanismi che portano all’ovulazione, cioè alla maturazione della cellula uovo o ovocita, momento in cui la donna può concepire. Talvolta, davvero, avere un bambino è solo una questione di tempi, un po’ come quando si danza. Indovinato quello giusto, poi cogliere il ritmo è davvero un attimo.

    Il ciclo mestruale dura circa 28 giorni, ovvero l’arco di tempo che intercorre tra il primo giorno di mestruazione e il primo del ciclo successivo. Non tutte le donne sono così precise, può esserci chi le ha un po’ più brevi e chi più lunghe. Il ciclo mestruale di solito si divide in due parti, la fase preovulatoria e quella postovulatoria. L’intero ciclo è gestito da due ghiandole, una che fabbrica gli ormoni necessari per l’ovulazione e si chiama ipofisi, e l’altra, l‘ipotalamo, che regola gli ormoni prodotti dall’ipofisi. La prima fase è caratterizzata dalla presenza di due ormoni (FSH e LH). L’LH è quello responsabile dell’ovulazione. Nella seconda fase invece, se è avvenuta la fecondazione, aumenteranno i livelli di progesterone e di estrogeni per l’annidamento della gravidanza, altrimenti, parte della mucosa uterina si stacca e viene espulsa assieme all’ovulo non fecondato: le mestruazioni.

    L’ovulazione, ovvero la formazione della cellula uovo o ovocita, non è una fase che passa totalmente inosservata: la donna seppur in modo lieve (non sempre) se ne accorge. Durante l’ovulazione si possono presentare perdite bianche che prendono il nome di leucorrea. La produzione di leucorrea durante l’ovulazione dipende dall’aumento del muco cervicale in fase preovulatoria. In questa fase, inoltre, si registrano spesso dolori come fitte al basso ventre, per alcune donne sono quasi degli spasmi dolorosi, spesso capita quando si smette la pillola dopo anni di assunzione. E poi ci dovrebbe essere un aumento della temperatura basale. Ecco perché molte donne, la tengono controllata. Anche questo è un buon modo per programmare la gravidanza. Tutti questi segni naturali sono anche metodi di contraccezione, per esempio proprio la leucorrea è alla base del famosissimo metodo Billings.

    Come si fa il calcolo delle settimane del periodo fertile? Abbiamo detto che il ciclo mestruale dura circa 28 giorni. La prima cosa da fare è verificare quanto dura il tuo, perché a seconda della durata anche l’ovulazione varierà. Ci vogliono nove giorni per la fase proliferativa o preovulatoria, momento in cui i follicoli ovarici si ingrosseranno a seguito di un processo ormonale. Dopo questa fase dovranno passare ancora altri giorni prima che avvenga l’ovulazione. L’ovulazione avviene intorno alla metà del ciclo. Quindi tieni conto che se il tuo ciclo dura 26 giorni: i primi nove sono la proliferativa, l’ovulazione avverrà dopo 4 giorni, circa a metà del ciclo. In internet ci sono molti calcolatori utili per calcolare il periodo fertile e la data del parto, altrimenti puoi cercare lo strumento per la misurazione della temperatura basale. Esistono anche dei test, che assomigliano a quelli della gravidanza, ma si usano invece per programmare il concepimento.

    Ma in definitiva quali sono i giorni fertili? Si ritiene che i giorni fertili dopo il ciclo vadano dall’ottavo al diciannovesimo giorno, calcolandoli a partire dal primo giorno di mestruazione. Detto questo,
    si deduce che il periodo non fertile vada dal ventesimo giorno dopo il ciclo mestruale.

    I cicli irregolari possono presentare mestruazioni più frequenti o meno frequenti della norma, per esempio ogni 20-23 giorni oppure ogni 30-35 giorni. In questo caso, per calcolare il periodo fertile, è opportuno osservare il muco cervicale che cambia colore e consistenza durante il ciclo. Si ritiene che l’ultimo giorno con presenza di muco filamentoso preceda l’ovulazione. Dopodiché il muco diventa più trasparente e meno consistente per un paio di giorni, che è il periodo in assoluto più fertile. Un’eventuale fecondazione in questo periodo si può notare dalla presenza di perdite rossastre dette spotting.

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