Perché leggere ai bambini piccoli

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    Leggere bambini benefici

    Perché leggere ai bambini piccoli? Per farli addormentare, ma anche per farli sognare. Per conciliare il loro sonno e intrattenerli in modo interessante, ma non solo. Leggere ai bambini, fin da quando sono piccoli, è davvero un’ottima abitudine da considerare un toccasana per la loro crescita cognitiva e intellettiva. Un buon modo per allenare il cervello dei bimbi e stimolare lo sviluppo del linguaggio. Ma cerchiamo di capirne e saperne di più.

    Leggere le fiabe ai piccoli di casa è un classico. Un po’ per accompagnarli a letto e aiutarli a prendere sonno, schivando capricci e lamentele. Un po’ per dare loro una coccola formativa e positiva da parte di mamma e papà. Un po’, almeno stando alle evidenze di un recente studio condotto da un team di esperti Usa del Centro Medico dell’ospedale pediatrico di Cincinnati, perché leggere storie e favole ai bambini fin dalla tenera età è un ottimo modo per predisporre il loro cervello a sviluppare al meglio il linguaggio.

    Si stimola efficacemente il linguaggio, ma non solo. Infatti, alla luce dei risultati dello studio è evidente che la lettura è un vero toccasana per molte attività cerebrali. In particolare, è emerso che i bimbi abituati a sentirsi raccontare favole dai genitori hanno una maggiore attivazione delle aree cerebrali connesse sia al linguaggio sia all’elaborazione semantica di pensieri ed emozioni, ma anche nelle zone del cervello deputate all’interpretazione delle immagini mentali, alla fantasia e alla capacità di visualizzare una storia o un racconto quanto lo sentono.

    Rispetto alla rappresentazione per immagini, completa di audio, di televisione e film, il libro ha una marcia in più. O, meglio, un vantaggio extra: quello di aprire la mente del piccolo che ascolta la favola. Sì perché un cartone animato dà già tutti gli elementi che servono, immagini e parole, mentre la lettura va completata e arricchita a colpi di fantasia e immaginazione.

    Da non sottovalutare, poi, che avvicinare i bambini fin dai primi mesi di vita, alla lettura, al piacere di sfogliare e di assaporare un libro è un bene. Un bene, perché si instilla il lui un piacere e una sana abitudine che nella maggior parte dei casi finisce per portarsi con sé a lungo. Quindi, via libera alla lettura: che si tratti dei grandi classici della letteratura per bambini o delle favole moderne poco importa, l’importante è leggere; forse in questo modo i bambini di oggi diventeranno adolescenti e adulti di domani più propensi a sfogliare un libro che ad accendere la televisione o il computer.

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