Per aiutare a smettere di fumare in gravidanza e dopo, al via il convegno “Mamme libere dal fumo”

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    La scioccante verità sul fumo

    Smettere di fumare in gravidanza è, come sappiamo, indispensabile per garantire la salute e il corretto sviluppo del feto nell’utero materno, ma la cosa migliore che una mamma può fare, innanzi tutto per se stessa, è chiudere del tutto con le sigarette, anche dopo la nascita del bambino. Come supporto proprio alle donne che vogliano intraprendere questo percorso “fuori dal vizio”, diciamo così, è operativo dal 2009 il progetto “Mamme libere dal fumo”, che grazie a diversi corsi promossi a Venezia e a Roma e sostenuti economicamente dal Ministero della Salute, ha già aiutato molte mamme a uscire dal tunnel del tabagismo.

    I corsi si avvalevano del counselling motivazionale di ostetriche e personale medico formato ad hoc, che ora si riunisce a Convegno a Roma (nel giorno 7 luglio), proprio per fare il punto sui risultati conseguiti finora e approntare le linee guida per il futuro. L’idea è quella che a partecipare siano proprio medici, psicologi, ostetriche, infermieri, educatori ecc., al fine di creare una rete sempre più ampia di esperti formati nella prospettiva di motivare le donne in gravidanza non solo a perdere il vizio del fumo durante i nove mesi della gestazione, ma anche dopo.

    Non a caso, al Convegno romano parteciperanno anche la LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), oltre che la Federazione nazionale dei Collegi delle ostetriche (FNCO). Secondo gli ultimi dati, infatti, se è vero che il 71% delle donne incinta smette di fumare durante la gravidanza, è vero anche che il 70% di loro ricomincia dopo il parto o quando ha finito di allattare il bebè.

    Lo scopo che il progetto “Mamme libere dal Fumo” si pone, è proprio quello, invece, di rendere le donne sempre più libere dalla nicotina, in un percorso di responsabilizzazione della salute propria e dei figli. Per info ulteriori potete consultare il sito web www.mammeliberedalfumo.org.