Paura del parto: come affrontarla

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    Paura del parto

    Quando una donna si avvicina al momento del parto, la paura affiora dal profondo della psiche, come sentimento del tutto naturale, soprattutto se la futura mamma è alle prese con la prima gravidanza. Tanti “miti”, infatti, nel tempo si sono costruiti su questo evento che, ricordiamolo, in passato ha costituito una causa di morte non insignificante nella popolazione femminile. Timori ancestrali sono collegati al parto, proprio perché ogni donna si porta dentro una sorta di antico ricordo dei rischi relativi al momento della nascita. Senza contare le letture fatte, i racconti ascoltati (alcuni, diciamocelo, davvero truculenti), le mille credenze popolari, sovente prive di fondamento.

    Così, anche se oggi non solo partorire è praticamente privo di pericoli e l’assistenza garantita alla gestante nei punti nascita è eccellente, sia dal punto di vista fisico che psicologico, pure le paure sono difficili da estirpare. Del resto, il parto non è comunque una passeggiata, ma la fase conclusiva della gravidanza, in cui la mamma ce la mette tutta per assicurare al bimbo che ha portato in grembo per nove mesi, il venire a mondo nel modo migliore. Come si affronta la paura? Intanto… si affronta! Vediamo come.

    Paura del parto: un aiuto dai corsi pre parto

    Seguire i corsi pre parto è molto utile per tutta una serie di motivi. Di solito si comincia a frequentarli all’inizio del secondo trimestre di gravidanza, e, potendo, lo si fa con il proprio partner. Dividere questa esperienza con il futuro papà non è solo un modo per rendere l’uomo partecipe di un evento che fisicamente interessa solo la donna, ma è soprattutto utile alla mamma per sentirsi supportata e vivere questi mesi di attesa con una serenità maggiore. Poi, è molto importante che una futura mamma possa parlare apertamente delle proprie paure con persone che condividono la sua stessa esperienza, in questo modo, dallo scambio, è possibile anche sdrammatizzare gli attacchi di panico e i più comuni pregiudizi, senza sentirsi sciocche o vergognarsi. Naturalmente, le tecniche che si imparano durante questi corsi (che sono organizzate sia dalle Asl che dai privati) essendo insegnate da professionisti sono davvero utili per agevolare il travaglio e gestire le contrazioni al meglio. Tra i metodi attualmente proposti alle donne per meglio affrontare il dolore ci sono anche lo yoga, la meditazione e il training autogeno.

    Paura del parto: parlare con il proprio ginecologo

    Parlare con il proprio ginecologo è fondamentale. Per ogni dubbio, ogni timore, ogni passaggio poco chiaro, affidarsi con tranquillità al medico, sapendo di ottenere tutte le delucidazioni del caso è indispensabile. Il ginecologo, inoltre, potrà fornire le informazioni proprio relative ai vari corsi di preparazione al parto, indirizzando la paziente a quello giusto per le sue esigenze, il tipo di gravidanza e il profilo psicologico. Anche domandare consigli sulle giuste letture da fare in gravidanza può essere un’ottima mossa. Senza contare la pianificazione del parto stesso. Chiedete tutto quello che desiderate sapere su differenza tra parto cesareo e naturale, parto in acqua, parto in casa, eventuale iniezione epidurale… insomma, vagliate con il vostro medico tutte le opzioni, in modo da arrivare al termine della gravidanza serene e consapevoli di ciò che vi aspetta.

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