Parto: le posizioni del bambino

Ecco le possibili posizioni del neonato al momento del parto, le modalità di presentazione, da quella di testa a quella podalica, che si possono verificare.

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    Parto, quali sono le possibili posizioni del bambino? Sì perché non sempre il neonato si presenta nella posizione ottimale. Cioè non sempre la parte del suo corpo rivolta verso il canale vaginale durante il travaglio è quella che dovrebbe essere. Se nella maggior parte dei casi il piccolo si presenta, come dovrebbe, di testa. Esistono, però, anche altre possibilità, altre eventualità che non vanno né ignorate né sottovalutate. Il bimbo può decidere di venire al mondo presentandosi in una posizione decisamente differente, magari con i piedi, la spalla o il sederino rivolto verso l’esterno, ma cerchiamo di capirne e saperne di più.

    Un controllo preventivo

    Per evitare sorprese, gli specialisti in ospedale, quando il neonato è pronto per nascere, effettuano un controllo ecografico. Uno strumento prezioso, l’ecografo, che, durante il travaglio, è in grado di rilevare con precisione la posizione del piccolo. Da ritenere affidabile al 100% solo l’ecografia effettuata poco prima del parto, perché le altre, quelle fatte dal ginecologo nelle ultime settimane di gestazione possono essere considerate solo indicative. Infatti, anche a poche ore dal parto il bimbo potrebbe decidere di cambiare, anche solo leggermente, la sua posizione, interferendo con il parto.

    Quando si presenta di testa

    Nella maggior parte dei casi, il bambino si presenta con la testa rivolta verso il canale vaginale, leggermente inclinata verso il basso e il corpo raggomitolato. Questa è la presentazione ottimale, che, complici le spinte e le contrazioni uterine, assicura durante il travaglio la discesa del piccolo lungo il canale vaginale senza complicazioni. Ma la presentazione di testa può avere delle varianti. Solitamente è occipito-anteriore, cioè il bimbo è a testa in giù con la nuca rivolta verso la pancia della neomamma. Ma può anche succedere che la testa sia rivolta verso il canale del parto, ma che la nuca sia orientata verso la colonna vertebrale materna e non verso l’addome.

    La presentazione podalica

    Il neonato, al momento del parto, può presentarsi di piedi, con piedini, gambe e sedere rivolti verso il canale del parto. In questo caso, il bimbo può assumere quattro diverse posizioni: la varietà completa, se le gambe sono piegate, il sedere e i piedi sono rivolti verso il canale vaginale; con il sedere come prima parte rivolta verso il canale del parto, le gambe stese davanti al viso del nascituro; con le gambe completamente distese e i piedi più in basso rispetto al sedere; la variante più particolare, con una gamba è piegata, il piede accanto al sedere, l’altra distesa, con il rispettivo piede proteso in direzione del canale del parto.

    Se è di spalle

    Più rara ma non impossibile, la presentazione di spalle. Solitamente, è un’eventualità che si presenta con più facilità in presenza di alcune anomalie, come le dimensioni molto piccole del neonato o la conformazione particolare dell’utero materno. Il neonato, quando dovrebbe essere pronto per nascere, è posizionato trasversalmente, con la spalla rivolta verso il canale del parto e il dorso verso l’alto o il basso.

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