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Parto con l’ipnosi: come funziona questa tecnica per ridurre il dolore

Parto con l’ipnosi: come funziona questa tecnica per ridurre il dolore
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    Ipnosi parto

    Parto con l’ipnosi, una soluzione alternativa per dare alla luce il bebè riducendo il dolore. Una tecnica spesso circondata da un alone di ignoranza e false convinzioni. Ma vediamo come funziona davvero questa tecnica di anestesia ipnotica utile per ridurre il dolore durante il parto e già sperimentata e utilizzata con successo in alcune sale parto italiane.

    Niente di magico o di pratiche strane. Niente pendolini e viaggi attraverso inconscio, passato, presente e futuro. Insomma, l’ipnosi non è proprio una “roba” da film, come molti erroneamente pensano. Al contrario, è una metodologica terapeutica vera e propria, con un suo razionale scientifico e regole precise. Non è altro che una tecnica che permette di catalizzare tutte le energie e le attenzioni, rivolgendole dentro di sé, per scoprire il proprio inconscio e sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. Una tecnica che aiuta a esprimersi al meglio, a trovare dentro di sé abilità, conoscenze e competenze che spesso si teme di non avere.

    L’ipnosi aiuta a tollerare e gestire meglio il dolore. Per questo può essere una tecnica di supporto durante il parto. Sfruttata nel modo giusto, l’ipnosi, infatti, è un toccasana per aiutare la gestante a sopportare con minore fatica le contrazioni durante il travaglio, ma non solo. Consente alla mamma di tenere sotto controllo la paura e l’ansia per il momento particolare che sta vivendo.

    Riduce il ricorso ad altre forme di attenuazione del dolore, come l’analgesia epidurale. Supporta la futura mamma nelle fasi più delicate del travaglio, distogliendo la sua attenzione dal dolore, attutendone l’intensità, ma anche aiutando la donna a recuperare le sue risorse interiori, migliorando l’efficacia delle spinte e accorciando i tempi del travaglio.

    Non serve riempire la sala parto di esperti o presunti tali. La gestante può fare tutto da sola durante il travaglio, in tutte le sue fasi. Con l’auto-ipnosi. Un’unica accortezza, però, è d’obbligo, è necessario prepararsi con largo anticipo, perché non si può improvvisare. In particolare, è necessario rivolgersi, qualche settimana prima della data del presunto parto, a un esperto in grado di insegnare alla futura mamma la tecnica dell’ipnosi autoindotta. Si possono scegliere lezioni individuali, grazie alle quali è possibile approfondire meglio la tecnica e studiarla in base alle proprie esigenze specifiche, o di gruppo, durante le quali, invece, si impara a utilizzare la metodica in modo generico.

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