Parmigiano nelle prime pappe del bebè? No, se si vuol scongiurare il rischio di obesità

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Prime pappe parmigiano

Aggiungere il parmigiano alle prime pappe del bebè per renderle più gustose e sostanziose potrebbe non essere un’idea geniale. E’ così che la pensano i pediatri italiani, mettendo in guardia le mamme che temono che la pappa del loro bambino sia sempre troppo insipida o poco consistente, dal non fare valutazioni sull’alimentazione dei figli che siano impostate sui propri gusti di adulti. Aggiungere formaggio, come il parmigiano, che contiene molte proteine, subito dopo lo svezzamento, non farebbe altro che incrementare l’apporto calorico senza che ve ne sia necessità, con il pericolo di predisporre il proprio bimbo a sovrappeso e obesità una volta più cresciutello.

Durante il 67mo Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria (SIP), i pediatri hanno stilato un vademecum contro l’obesità infantile, che ormai sta diventando una vera e propria emergenza, anche sanitaria, nazionale. Le linee guida sono precipuamente rivolte a educare i genitori a limitare le quantità di proteine e zuccheri fin dai primi pesi di vita del bebè.

Quindi niente parmigiano prima dell’anno, via il biberon (che induce all’ingrassamento) dopo i 2 anni tassativamente, da bere solo acqua e fino ai 6 anni nessuna bevanda zuccherata, porzioni sempre adeguate all’età del piccolo. Inoltre, niente tv prima dei 2 anni, e comunque sempre a piccole dosi e, soprattutto, mai durante i pasti. Anche l’attività fisica deve essere incentivata fin da subito per combattere la tendenza alla sedentarietà.

Nell’ottica del mero soddisfacimento del palato e delle gratificazione momentanea, sembrerebbe un vademecum piuttosto severo e restrittivo, in realtà, è solo questione di abitudine. Per la salute e il benessere futuro del bambino, dunque, è necessario qualche bel no, soprattutto quando, in fin dei conti, il biberon piuttosto che la bibita zuccherata, non sono che mezzi per tenerlo buono.

Gio 09/06/2011 da Paola Perria

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