Papà in sala parto: pro e contro

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    Papà in sala parto, sì o no? Una scelta personale, spesso difficile, che fa discutere le coppie e riflettere le future mamme. Quali sono i pro e i contro da prendere in considerazione? Quali sono gli aspetti che non possono essere sottovalutati quando si prende questa scelta così complessa? Ecco una lista di pro e di contro, di suggerimenti e considerazioni da fare o da cui prendere spunto.

    Tutti i pro

    La prima argomentazione, la più sentimentale ma anche la più immediata, a favore della decisione di entrare in sala parto è la gioia. Perché la nascita di un bambino è un’emozione difficile da descrivere, una felicità che può solo essere vissuta in prima persona e non raccontata. Ecco un buon motivo per convincere il papà a farsi coraggio ed entrare in sala parto.

    Inoltre, oltre a non perdersi nulla del lieto evento, entrando in sala parto il papà può anche sostenere la mamma, che, meglio sottolinearlo, sta facendo il grosso della fatica. Può supportarla tenendola per mano, stimolandola e coccolandola. Supporta la partner e non solo: diventa protagonista durante il travaglio, partecipando attivamente alla respirazione e alle spinte.

    Tutti i contro

    Un’emozione grande? Forse troppo. Per i papà più sensibili e impressionabili accompagnare la compagna durante il travaglio e il parto potrebbe essere un’impresa impossibile, o quasi. Per tutti quelli che hanno paura di star male, meglio evitare. Non serve che infermiere e personale sanitario si mettano ad assistere il papà mentre sviene o perde i sensi. Quindi, se si è già consapevoli a priori del rischio, meglio rinunciare e attendere fuori dalla sala parto.

    Altro argomento a sostegno del papà fuori dalla sala parto è l’ansia. I papà facilmente preda di nervosismo, stress e ansia dovrebbero aspettare mamma e piccolo fuori dalla sala parto. Perché? Rischiano di peggiorare la situazione, trasmettendo panico e agitazione alla futura mamma, invece che migliorarla.

    Qualche consiglio utile

    Se si decide di entrare, meglio farsi forza e non mostrare nessuna paura, ma anzi concentrarsi sulla compagna, assecondarne esigenze e necessità, rassicurandola e coccolandola. Stress e ansia, quando si tratta del papà, devono assolutamente essere lasciate fuori dalla sala parto. La partoriente ha bisogno di tranquillità e serenità, di un sorriso e di una mano stretta forte, non di urla e attacchi di panico.

    Per tutti gli altri papà, meglio che siano stati in grado di riconoscere i propri limiti, di capire le proprie paure, senza rischiare di peggiorare la situazione in sala parto. Il consiglio, per evitare sensi di colpa o incomprensioni, è di parlarne prima con la compagna, per condividere ogni decisione anche con lei.