Pannolini biodegradabili, a Roma è stato presentato W.I.P.

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    pannolini wip biodegradabili

    Se pensavate che un pannolino interamente biodegradabile non esistesse ancora, vi sbagliavate. O meglio: è appena stato presentato a Roma W.I.P. il pannolino 100% biodegradabile che una volta buttato può essere trasformato in compost e usato per la fertilizzazione del terreni. Non è un’invenzione stupenda? Se consideriamo quanto inquina un pannolino che viene gettato dopo il suo utilizzo e quanti pannolini consumano al giorno i bambini, il risultato è presto chiaro… Il nuovo pannolino W.I.P. inoltre è prodotto con soli polimeri naturali derivati da risorse rinnovabili e per questo sono biodegradabili al 100 %. Che ne dite? Non vi piacerebbe provarlo per i vostri piccoli?

    Se tutti i bambini usassero pannolini biodegradabili potremmo avere circa un risparmio di una tonnellata di emissioni di CO2 ogni giorno. E’ stata infatti calcolata la Carbon Foot Print dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano Bicocca che, in collaborazione con la società danese Ecopeople, è riuscito a dimostrare quanto inquinino i pannolini usa e getta.

    Il carbonio di un pannolino monouso deriva principalmente dal consumo di energia durante la produzione (2,62 kg CO2 eq/ a prodotto) e in misura minore dal suo trasporto.

    Pensate che in media un pannolino classico è composto per il 50% da derivati del petrolio non biodegradabili e di cellulosa ricavata da alberi mentre i pannolini Wip, sono composti da bioplastiche e cotone biologico.

    Pensate che anche il sito www.quibio.it ha registrato un aumento del 23% nella vendita di pannolini biodegradabili nei primi due mesi del 2011: “Obiettivamente non mi aspettavo dei dati così rilevanti” ha detto il fondatore di Quibio.it. “Tenendo conto del fatto che i pannolini sono tra gli oggetti più difficili da smaltire, l’aumento di richieste e di ordini sui pannolini biodegradabili è significativo e porta ad un’unica conclusione: le giovani coppie, quelle che in questi anni hanno avuto un figlio, sono sempre più sensibili ai prodotti che hanno un impatto ambientale ridotto. E, probabilmente, che vogliono che loro figlio cresca grazie a oggetti più naturali di un comune pannolino di plastica”.

    Come WIP, il pannolino Quibio è realizzato in PLA, un polimero che si ottiene da sostanze vegetali rinnovabili come il riso, il mais e le barbabietole, che è biodegradabile e compostabile al 100% e dal Mater-Bi, realizzato con l’amido del mais.