Ovaio policistico e gravidanza: è possibile rimanere incinta?

Un disordine ormonale che colpisce il 5-20% delle donne, l'ovaio policistico è sinonimo di preoccupazione per chi è alla ricerca di una gravidanza ma in realtà non tutte le donne che ne soffrono hanno effettivamente difficoltà a concepire.

da , il

    Ovaio policistico e gravidanza: è possibile rimanere incinta?

    E’ possibile rimanere incinta se si soffre di ovaio policistico? Il tema dell’ovaio policistico e gravidanza è molto discusso perchè in generale esso rappresenta una delle cause di infertilità femminile ma non tutte le donne hanno effettivamente difficoltà di concepimento e comunque esistono terapie per contrastare il problema. Ma che cos’è l’ovaio policistico? Andiamo a spiegare e a chiarire i mille dubbi che attanagliano le donne che ne soffrono e che desiderano avere un figlio.

    Ovaio policistico

    Chiamato anche ovaio micropolicistico o PCOS, l’ovaio policistico è un disordine ormonale che induce le ovaie a sovra produrre androgeni, portandole ad ingrossarsi per via di follicoli che sembrano cisti piene di liquido.

    Nel caso della sindrome dell’ovaio policistico il processo mensile di liberare l’ovocita per essere fecondato non funziona in modo corretto proprio perchè i follicoli che contengono gli ovociti non riescono a raggiungere la completa maturazione e non essendo espulsi danno origine alla formazione delle sacche di liquido.

    Mancando l’ovulazione è quindi chiara la maggiore difficoltà nel concepimento.

    I sintomi dell’ovaio micropolicistico

    I sintomi dell’ovaio micropolicistico possono essere:

    • assenza di ovulazione
    • mestruazioni irregolari
    • amenorrea
    • acne
    • irsutismo
    • infertilità

    Ognuno di questi sintomi può essere presente in forma più o meno accentuata e non sono rari i casi per esempio di ovaio policistico e ciclo regolare.

    La diagnosi dell’ovaio policistico avviene con una valutazione clinica dei sintomi seguita quindi da un’analisi ormonale misurando gli ormoni androgeni, ossia il Testosterone totale e libero e il Delta 4 androstenedione (si verifica l’aumento dei livelli di ormoni maschili) e con un’ecografia ovarica per verificarne l’aspetto policistico.

    Le cure per l’ovaio micropolicistico

    Ad oggi le cause della sindrome dell’ovaio policistico non sono ancora state chiarite, ma esistono cure e terapie efficaci per affrontare questo disturbo e poter rimanere incinta.

    Quindi alla domanda se con l’ovaio policistico posso avere figli la risposta è sì seguendo una regola che riguarda il benessere fisico e alcune cure farmacologiche:

    Controllo e riduzione del peso

    Prima di tutto è da segnalare che gli studi hanno evidenziato un peggioramento del problema se si aumenta significativamente di peso, e che sovrappeso e obesità sono nel 50% dei casi associati a questa malattia.

    I tessuti grassi infatti aumentano il livello di estrogeni con un abbassamento della secrezione di FSH e il conseguente impedimento del processo dell’ovulazione.

    Dovrà quindi essere premura della donna affetta da ovaio policistico quella di seguire una dieta bilanciata nel caso di normopeso, mentre sarà auspicabile una riduzione di peso nel caso abbia dei chili in eccesso così da migliorar la condizione ormonale.

    Non dimentichiamoci anche di aumentare l’attività fisica e di provare ricorrere a tecniche naturali coadiuvanti quali ad esempio l’agopuntura, spesso utilizzata per trattare i problemi legati alla fertilità.

    Terapia per rispristinare l’ovulazione

    Nel caso poi la donna sia alla ricerca di una gravidanza le cure mediche vengono indirizzate per ripristinare la fertilità inducendo l’ovulazione tramite Clomifene Citrato, farmaco utilizzato anche nella stimolazione per inseminazione artificiale. Il suo utilizzo permette di stimolare l’ovulazione con la maturazione del follicolo ed il rilascio dell’ovulo disponibile ad essere fecondato.

    Terapia per regolare l’attività ovarica

    L’ovaio policistico nelle donne interessate a procreare viene trattato anche con le Gonadotropine, la cui somministrazione va seguita accuratamente per evitare di incorrere alla sindrome da iperstimolazione ovarica.

    Se le terapie farmacologiche non dovessero dare esito positivo e la gravidanza non arriva, il medico curante potrà suggerire la via chirurgica.

    Gravidanza gemellare con ovaio policistico

    Alcune donne che soffrono di ovaio policistico hanno difficoltà nel concepire un figlio, paradossalmente altre invece hanno più probabilità di avere una gravidanza gemellare.

    In presenza di ovaio policistico da una parte si assiste a mesi senza ovulazione e dall’altra a mesi in cui le ovaie producono entrambe un ovulo con la probabilità quindi di un doppio concepimento.

    Questa probabilità nasce anche grazie alla stimolazione ovarica compiuta dai trattamenti farmacologici assunti per favorire l’ovulazione.

    Ovaio policistico: meno fertili ma fertili più a lungo

    Abbiamo visto come la sindrome dell’ovaio policistico possa essere una causa di infertilità, ma uno studio condotto dall’Università di Oslo in Norvegia in collaborazione con l’Università di Atlanta negli Stati Uniti ha rilevato che le donne che ne soffrono hanno un numero di follicoli nelle ovaie superiori alla norma. La maggiore riserva ovarica è associata anche ad un periodo fertile più lungo, il chè sta a significare che una donna affetta da ovaio policistico presenta una fertilità costante migliore con l’avanzare dell’età rispetto alle altre donne infertili.

    Il problema della gravidanza a rischio e della gravidanza extrauterina

    Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha segnalato che le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico sono più esposte ad una gravidanza a rischio con un aumento di aborti spontanei, parti prematuri, gravidanze extrauterine, pre-eclampsia e diabete gestazionale.