Ossiuri nei bambini: sintomi, cure e rimedi naturali

Gli ossiuri sono dei parassiti, frequenti nei bambini, che colonizzano l’intestino. Scopriamone i sintomi, le cure e i rimedi naturali per combatterli.

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    Gli ossiuri nei bambini sono parassiti, più comunemente definiti “vermi“, che possono infestare i piccoli specialmente in età prescolare. Nonostante si tratti di una delle principali preoccupazioni dei genitori, vista la frequenza di contaminazione, la cura è relativamente semplice e rapida, purché eseguita passo passo, secondo i consigli del pediatra di fiducia. I bambini sono più predisposti a contrarre il verme rispetto agli adulti perché, giocando con la terra e mettendo spesso le manine in bocca, ingeriscono involontariamente le uova depositate dagli ossiuri femmina, sebbene vi siano anche altre modalità di contagio. Scopriamo quali sono i principali sintomi, come riconoscerli, le cure e i rimedi naturali.

    Cosa sono

    Il nome scientifico degli ossiuri è Enterobius vermicularis, verme bianco filamentoso di lunghezza variabile a seconda del sesso. Se il verme intestinale maschio si aggira intorno ai 2-5 ml, il corrispettivo femminile è decisamente più grandicello, raggiunge infatti 1 cm di lunghezza. Come riconoscerli? Gli ossiuri solitamente non possono essere individuati a occhio nudo, a meno che la lunghezza non sia tale da permetterlo. In tal caso è facile distinguerli nelle feci per merito del colore bianco e dell’aspetto filamentoso.

    I sintomi

    Per quanto riguarda i sintomi, fra i più diffusi si annoverano fastidio, rossore, prurito e talvolta dolore in prossimità dell’ano. Il prurito, in particolare, si intensifica di notte poiché i parassiti, durante le ore di riposo, migrano per depositare le uova. Questo sintomo, a sua volta, può indurre i bambini a grattarsi causando lesioni cutanee e conseguenti eczemi e infezioni batteriche. Nelle femminucce il prurito può manifestarsi anche nella zona vulvare.

    Il tutto può accompagnarsi ad irritabilità generale, insonnia e disturbi dell’appetito, soprattutto nel momento in cui fuoriescono dall’ano. Per non parlare dei disturbi di tipo intestinale come diarrea o stitichezza.

    Modalità di contagio

    Purtroppo i parassiti intestinali nei bambini sono contagiosi ed è facile che i piccoli se li trasmettano a vicenda, specialmente nei bagni scolastici, in palestra o nel caso in cui dormano sulle stesse lenzuola o condividano i giocattoli. Il contagio avviene infatti tramite contatto con superfici o esseri viventi infestati, ma anche attraverso il consumo di alimenti contaminati. Anche i cani possono rappresentare un veicolo di trasmissione, vanno quindi sottoposti a norme igieniche specifiche. Ma quali le cause? L’infestazione avviene gradualmente a partire dalle larve che si schiudono nella prima parte dell’intestino. In circa 8 settimane gli ossiuri, nel frattempo cresciuti, infestano l’intestino crasso ove ha luogo la fecondazione. Dopodiché le femmine si spostano nell’ano rilasciando circa 10mila uova. Attenzione: noi adulti non ne siamo immuni. Se i nostri figli, o gli animali domestici, sono stati contagiati, è probabile che li trasmettano anche a noi. Dunque: terapia anti-vermi per tutta la famiglia!

    Cure e rimedi naturali

    Il rimedio naturale più efficace e semplice per prevenire l’infestazione da ossiuri è curare l’igiene personale. Questo significa lavarsi accuratamente le mani, disinfettare abiti e biancheria così come lenzuola, coperte e mobili. Se il parassita provoca prurito all’ano è molto probabile che i bambini inizino a grattare questa zona e in tal caso il rischio di contagio aumenta vertiginosamente tramite contatto con le mani infette. Ragione in più per convincerli a lavarsele frequentemente. Come premesso, anche l’alimentazione può rappresentare veicolo di infestazione e, per evitarlo, è importante cuocere i cibi e disinfettarli con prodotti appositi. Farmaci a parte, per quanto riguarda la cura, solitamente viene consigliata una dieta ricca di probiotici, utili per riequilibrare la flora intestinale, e priva di zuccheri. Questi ultimi, infatti, favoriscono la riproduzione del parassita.

    Dolcetto o scherzetto?