Obesità infantile: tra le cause anche troppo biberon

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    Obesità infantile biberon

    Tra i fattori responsabili di predisporre all’obesità infantile, ora c’è anche il biberon. Sarebbe meglio dire, il suo uso prolungato. Secondo quanto scoperto da una ricerca americana, infatti, i bambini che sono stati nutriti con il biberon fino o anche oltre i due anni di età, sarebbero destinati al sovrappeso in misura decisamente superiore rispetto ai coetanei che abbiano smesso ad un anno. La bramata tettarella del biberon, offerta al bebè per oltre due anni consecutivi, avrebbe il potere di aumentare del 30% la sua probabilità di essere obeso già a 5 anni e mezzo. Come mai?

    Ce lo spiegano i ricercatori Robert Whitaker e Rachel Gooze del Center for Obesity Research and Education della Temple University (Pennsylvania, USA). Dopo aver esaminato un campione di 6750 bambini seguendoli dalla nascita all’età di cinque anni e mezzo, hanno potuto riscontrare che il 22% prendeva ancora latte e pappe dal biberon all’età di 2 anni, e che, conseguentemente, il 23% si ritrovava obeso o sovrappeso a cinque.

    In pratica, una quasi causalità diretta. Ma perché, domanderete voi? Per una questione di semplice quantità. Dopo la prima fase neonatale e lo svezzamento, infatti, nutrirsi attraverso il biberon diviene per il piccolo semplicemente una forma di conforto. Peccato che un contenitore pieno di latte e biscotti, magari sbaffato dal bimbo prima della nanna, giusto per conciliare il sonno, gli fornisca qualcosa come il 13% dell’intero fabbisogno calorico giornaliero.

    Sommato alla restante alimentazione quotidiana, si capisce che rappresenta un vero e proprio surplus energetico. A bere dal biberon si fa più in fretta e ci sta molto più pappa, ecco perché sarebbe meglio smettere una volta che il proprio figlio abbia compiuto i 12 mesi. In effetti, un semplice consiglio di buon senso. Voi, cosa ne pensate?

    Dolcetto o scherzetto?