Obesità infantile, le 10 regole d’oro per prevenirla

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Di obesità infantile purtroppo dobbiamo parlare sempre più spesso, perché si tratta di una realtà che, al di là delle crude cifre snocciolate dal Ministero della Salute, possiamo constatare con i nostri occhi ogni giorno. Bambini e adolescenti paffuti, con rotolini di ciccia intorno all’addome e un aspetto davvero troppo florido sono quasi più numerosi dei coetanei normopeso o magri. In passato ciò era impensabile, essere grasso per un bambino era un marchio terribile perché quei pochi, proprio come i piccoli “quattr’occhi” con gli occhiali, finivano bersaglio dello scherno altrui. Le mamme e i papà guardano con indulgenza ai loro bimbi cicciottelli, senza rendersi conto che non sempre quel grasso infantile svanisce con l’età.

Obesità infantile, perché è importante prevenirla

Le cattive abitudini alimentari si apprendono proprio da piccoli, e poi si trascinano sovente fino all’età adulta, per questo i pediatri consigliano di cercare di prevenire il sovrappeso e l’obesità con i giusti comportamenti, cominciando fin dalla nascita. Tutte gli studi – ma anche la semplice esperienza di vita – ci confermano che all’obesità sono collegate le patologie che possono peggiorare la qualità di vita di un essere umano, compromettendone le normali funzioni e contribuendo, così ad accorciarne la durata. Parliamo di malattie cardiache e del metabolismo, come il diabete, ma anche dei tumori, come quello all’utero e all’endometrio per le donne. Per questo è molto più semplice agire a monte, fin dalla più tenera età, per evitare che i bambini sforino dal loro peso ideale. Vediamo un utilissimo decalogo stilato dai pediatri della SIP (Società italiana di Pediatria) e la Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale.

1) Allattamento

Il primo consiglio anti-obesità è quello relativo all’allattamento al seno. Secondo recenti studi nutrire esclusivamente il bebè al seno per tutti i suoi primi sei mesi (quando possibile, naturalmente), allontana il rischio di accumulo ponderale eccessivo negli anni a venire. Inoltre le sostanze contenute nel latte della mamma proteggerebbero il bambino anche dal pericolo di diventare diabetico.

2) Svezzamento

Seconda mossa, lo svezzamento non prima dei sei mesi del neonato, ovvero mai prima delle 17 settimane.

3) Proteine

Terzo consiglio, a proposito di svezzamento e prime pappe, è necessario che i genitori non introducano subito troppe proteine. Nello specifico, le indicazioni da seguire sono queste: il latte formulato dovrà essere scelto a basso apporto proteico, il latte vaccino non andrà introdotto prima dei 12 mesi (anche per evitare che insorgano intolleranze), e quanto agli altri alimenti, nelle prime pappe si aggiungerà non più di 1 cucchiaio di grana o parmigiano (20 g) al giorno, e non più di 30 g di prosciutto cotto al giorno, idem per la carne. Questo fino al primo anno di vita, tra i 12 e i 24 mesi si potrà arrivare fino a 40 g al dì.

4) Bibite zuccherate

Quarto, utilissimo consiglio: evitare di avere in casa e dar da bere ai bambini e ai teenagers bibite e succhi zuccherati, cole e the freddo (in estate). Magari ne consumeranno quando sono fuori dalla vostra portata, ma almeno in casa fate in modo che non ne consumino. Eventualmente preparate voi dei succhi di frutta “veri”, freschi ma senza aggiunta di zucchero.

5) Biberon

Quinta regola, niente biberon dopo i 2 anni, tassativamente. Si finiscono per ingurgitare calorie inutili in modo facile e senza rendersene conto.

6) Passeggino

Sesta mossa, niente passeggino (tranne rari casi) dopo i tre anni. Il bambino deve abituarsi a fare moto e a camminare sulle sue gambette.

7) IMC

Settimo: effettuare sul bimbo il calcolo dell’Indice di Massa corporeo (IMC) prima dei sei anni, ovvero prima che cominci la scuola primaria. E’ importante per stabilire se il piccolo sta ingrassando troppo e se quindi ci sono delle abitudini da modificare. A questa età c’è tutto il tempo per cambiare rotta.

8 ) TV, videogiochi e pc

Ottavo consiglio, di solito sempre disatteso, evitare che il bambino si incolli davanti alla televisione o al computer (magari ai videogames) prima del 2 anni. E limitarne l’accesso anche dopo fino ad un massimo di otto ore (totali) alla settimana.

9) Sport

Proprio in alternativa alle attività sedentarie, la nona regola dice di indirizzare i bambini fin dalla più tenera età verso sport o giochi di movimento.

10) Le porzioni

Decima e ultima regola: occhio alle porzioni di cibo nei piatti dei bambini. Devono essere regolate in base alla sua età e al fabbisogno, evitando pericolosi bis.

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Dom 17/06/2012 da Paola Perria in

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