Obesità infantile, i bambini che mangiano da soli ingrassano meno

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    L’obesità infantile sta dilagando e anche in Italia un terzo dei piccoli è in notevolmente sovrappeso. Ci sono regioni il cui tasso sale al 49 percento, come Campania, seguita dal 39 percento della Calabria e dal Lazio con il 31 percento. L’obesità dipende da diversi fattori: sicuramente c’è una predisposizione genetica, ma è sicuramente influenzata anche dall’ambiente in cui si vive. Come bloccare questa tendenza? Facendo prevenzione e soprattutto cercando di insegnare al bambino il concetto di educazione alimentare. Non è molto difficile e si fa dando loro il buon esempio. Consumando pasti caldi in famiglia, seduti a tavola tutti insieme e possibilmente cucinando le pietanze. È importante che i bambini imparino a mangiare un po’ di tutto, anche la frutta e la verdura. Questo ovviamente è il primissimo passo, per tutelare la loro salute, ma non è l’unico.

    Mangiare da soli li aiuta a ingrassare meno

    Secondo uno studio condotto da Samantha Ramsay, docente di Alimenti e Nutrizione alla Idaho University, i bambini serviti e imboccati tendono a mangiare troppo. Se li lasciate liberi, anche di sporcarsi, impereranno a capire quando non hanno più fame e soprattutto a fermarsi al momento giusto. Durante la ricerca sono stati serviti piatti di pasta e formaggio dai 100 ai 400 grammi a 63 bambini tra i 3 e i 5 anni. I bambini hanno consumato solo il cibo di cui avevano realmente bisogno, lasciando nel piatto ovviamente quello in eccesso. La dottoressa ha commentato: “L’idea era che permettere ai bambini di auto-selezionare le porzioni di cibo, invece di essere serviti, consentisse loro di comportarsi come avessero un’età maggiore”. Responsabilizzare i piccoli, anche in questo frangente, può essere molto d’aiuto. È bene quindi che gli adulti imparino a sedersi e mangiare con i bambini: ci vuole pazienza e tolleranza, ma è sicuramente un approccio educativo valido.

    Quando serve la chirurgia contro obesità infantile

    In molti casi abbiamo detto che è fondamentale mettere a dieta, nel modo corretto e seguiti da un medico, i propri figli. Ci sono però situazioni in cui non si può attendere un cambiamento di alimentazione e di stile di vita, perché ormai la situazione è troppo grave. È quindi necessario l’intervento chirurgico.

Parlare di chirurgia e di bambini fa molto effetto: fino a pochi anni fa questa tecnica era riservata solo agli adulti, ma ora è prevista anche per gli adolescenti. Il palloncino intragastrico è uno degli interventi più utilizzati e prevede il posizionamento, all’interno dello stomaco, di un palloncino di silicone riempito con 500/600 ml di soluzione fisiologica. In questo modo il ragazzo avverte meno fame e mangia meno. È un’operazione reversibile e i bambini possono utilizzarla anche a scopo educativo, finché non hanno raggiunto consapevolezza del loro corpo e dei suoi limiti. Nei casi di maggior gravità, esiste anche la gastrica laparoscopica (sleeve gastrectomy) che consiste nel ridurre drasticamente il volume della cavità gastrica.