Obesità infantile, al Festival di Giffoni arriva il film con Anastacia

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    Un film contro l’obesità infantile con una superstar della musica come Anastacia, è la scommessa (vincente a giudicare dagli applausi con cui è stata accolta la proiezione) di un regista italiano, rilanciata nel corso del Festival del cinema per ragazzi di Giffoni. Il tema è di quelli davvero importanti, e non solo perché affronta uno dei grandi mali che affliggono i minori, ovvero la tendenza all’obesità e alla sedentarietà, l’abuso di junk-food, ma perché ne incrocia anche un altro, altrettanto cruciale, seppur su un diverso piano, quello del bullismo. Il film in questione di intitola “All you can dream” ed è stato scritto e diretto da Valerio Zanoli.

    Tra gli interpreti, come anticipato, la popstar americana Anastacia, donna splendida e grande vocalist, dotata di una voce assolutamente black, nonostante lei nera non sia, la quale con questo film debutta sul grande schermo. Una scommessa anche per una star del suo calibro. Vediamo qualche dettaglio della trama.

    Il film “All you can dream” racconta la storia di Suzie, una teenager in forte sovrappeso, dotata, però, di un grande talento vocale. A scuola la vita della ragazza non è affatto semplice, per via del suo peso e del suo aspetto goffo, viene presa in giro e isolata dai compagni, ma soprattutto la sua scarsa autostima le impedisce di mettere in luce le sue doti vocali, e ai provini a cui si presenta viene a sua volta derisa. Ma Suzie ha un punto di riferimento nella sua cantante preferita, Anastacia, che ha combattuto e vinto il cancro al seno che l’aveva colpita, e così, ispirandosi a lei e alla sua forza, decide di presentarsi al provino per un talent show.

    Indovinate come andrà a finire… ? Anastacia nella pellicola interpreta se stessa nel ruolo di uno dei giudici del talent a cui si presenta Suzie, e la decisione di partecipare al film è stata immediata, come racconta lo stesso regista. “Le ho mandato la sceneggiatura e dopo soli due giorni mi è arrivato il suo si. Si è buttata nella storia al 100%”. Grandi lodi per la bella cantante 44enne: “E’ una delle persone più umili che abbia mai conosciuto, lavorare con lei è stato straordinario”.

    Non abbiamo dubbi. Per quanto riguarda il tema della pellicola, probabilmente ricorda un po’ il telefilm Glee, non a caso amatissimo proprio dai teenagers, in cui un gruppo di liceali “emarginati”, trova il riscatto grazie al Glee Club, la compagnia artistica della scuola, organizzata dal docente di spagnolo dell’istituto, in cui hanno finalmente la possibilità di brillare di luce propria.

    Insomma, storie che servono agli adolescenti per imparare ad avere fiducia in se stessi, indipendentemente dal proprio peso o dalla propria popolarità a scuola. Quando un ragazzo ha una bassa autostima, e non si piace, è molto più facile che divenga preda di comportamenti sbagliati a autolesionisti, come il mangiare troppo e il lasciarsi andare, o l’isolarsi nel mondo virtuale dei social networks. Ecco perché anche film come “All you can dream” possono fornire quella spinta positiva per cambiare rotta, per imparare a credere di più in se stessi. Decisamente una pellicola da andare a vedere!