Non ha voce, ma ha fame: gli sms solidali contro la malnutrizione

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    SMS solidali CIAI

    Sms solidali contro la manutrizione, sia delle mamme sia dei bambini. La campagna “Non ha voce. Ma ha fame”, indetta dal CIAI, il Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, consentirà di contribuire alla lotta contro la malnutrizione materno-infantile, grazie ad azioni concrete in Costa d’Avorio e in Italia. Basterà mandare un sms o chiamare da rete fissa il numero 45505, dal 15 febbraio al 4 marzo 2015.

    Un’iniziativa davvero importante. Basti pensare che in Costa d’Avorio la malnutrizione cronica infantile raggiunge la preoccupante quota dal 20,2%. Un problema dalle implicazioni molteplici, legato sia alle precarie condizioni economiche della popolazione livoriana, ma anche al loro retaggio culturale, alla scarsa informazione e alle false credenze popolari.

    La campagna “Non ha voce. Ma ha fame” punta a raccogliere fondi preziosi per sostenere una serie di iniziative altrettanto preziose. Innanzitutto, la costruzione di un centro nutrizionale pubblico in Costa d’Avorio, Paese africano dove l’emergenza malnutrizione è pressante e il CIAI è già attivo da molti anni. Un centro destinato a circa 500 bambini sotto i 5 anni e a 100 donne, già mamme o in dolce attesa. Ma poi, anche, alcuni interventi concreti, anche in Italia: verranno finanziate delle attività nelle scuole di Milano per promuovere, tra i bambini e i ragazzi, il tema della responsabilità verso il cibo.

    Accompagnata dall’evocativo hashtag #diconoallafame, la campagna del CIAI ha un testimonial davvero d’eccezione, l’attore e comico Gioele Dix, che ha prestato voce e immagine per la realizzazione di sport radiofonici e televisivi. La campagna ha anche un simbolo, un gadget che spesso vale più di mille parole, un braccialetto con tre bande colorate, una rossa, una gialla e una verde, ispirate dai colori utilizzati dagli operatori sanitari per monitorare e valutare lo stato di denutrizione (grave, soglia di attenzione e assente). Un bracciale da indossare per dimostrare la propria adesione alla campagna, concreta e morale.

    Non resta che attendere il 15 febbraio 2015 per donare il più possibile. Basta un sms, per assicurare un contributo da 2 euro, o una telefonata, con cui si possono donare da 2 a 5 euro. Perché anche la più piccola donazione può significare nuove risorse per sostenere l’importante attività del CIAI, ong attiva dal 1968, che, basandosi sui principi della Convenzione Onu per i Diritti dell’Infanzia del 1989, è da sempre impegnata per difendere i bambini, in Italia e all’estero.

    Dolcetto o scherzetto?