Nomi bambini, proibito chiamare i figli come i personaggi dei cartoni

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    Titeuf

    Si discute spesso sui nomi dei bambini, anche perché negli ultimi anni è nata la moda di dare al proprio cucciolo il nome di qualche personaggio famoso o anche di protagonisti della televisione o del cinema. Dalla Francia però è arrivato un veto: stop ai nomi provenienti dai cartoni animati. La vicenda nasce dalla bocciatura della Corte di Cassazione di chiamare un bambino come l’eroe biondo dei cartoni animati Titeuf. Prima di giungere a questa sentenza ci sono voluti ben 2 anni. Vediamo insieme che cosa è successo.

    Alla fine del 2009, due genitori appassionati del fumetto decidono di registrare all’anagrafe il loro bambino con il nome: Titeuf Grégory Léo. L’ufficiale di stato civile si dimostra scettico e cerca, inutilmente, di far cambiare idea ai genitori. Non ottenendo alcun risultato, segnala la situazione alla Procura della Repubblica. Da qui parte tutta la trafila legale.

    Il tribunale civile fa capire ai genitori che il nome va contro gli interessi del bambino. Dopo una serie di sentenze si arriva a quella definitiva della Cassazione che conferma che questo nome potrebbe danneggiare la vita sociale del bambino, che potrebbe diventare oggetto scherno. La corte ha, infatti, dichiarato: “L’associazione di questo nome al personaggio di un ragazzo ingenuo e maldestro rischia di costituire un reale handicap per il bambino una volta divenuto adolescente e poi adulto tanto nelle relazioni personali quanto in quelle professionali”.

    Trovo davvero interessante questa sentenza e la condivido. Ma vi sembra normale? C’è bisogno che intervenga la giustizia per tutelare gli interessi di un bambino ancora così piccolo? Il nome è importante, è il biglietto da visita ed è identificativo. Ma scegliamo un bel nome classico, anche un po’ banale.