Niente Facebook per le figlie di Obama, “ordine” del papà-Presidente…

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    Niente FB figlie Obama

    Niente Facebook per “prime figlie” d’America, le ragazze Obama. Il Presidente più “liberal” che gli USA possano contare da qualche mandato a questa parte, si dimostra, sul fronte privato (quello genitoriale, nella fattispecie), davvero poco “democratico”, e anzi, molto conservatore! Giochi di parole a parte, l’augusto papà ha così spiegato il motivo per cui ritiene doveroso tenere lontane le sue bambine – Malia di 13 anni, e Sasha, di 10 – dal più frequentato social network del globo: “Perché mai dovremmo far sapere i fatti nostri ad un intero gruppo di persone che non conosciamo?

    La cosa non ha molto senso”, risponde con convinzione Barack Obama ad un giornalista del magazine People, che gli aveva sottoposto la questione durante un’intervista esclusiva. Certo, l’argomentazione è un po’ debole, ma se parliamo della privacy della famiglia presidenziale, in effetti il discorso fila. Tuttavia, il Presidente Obama non è così “tetragono” a proposito del divieto totale di accedere a FB da parte delle figlie, anzi, afferma che sia tutta una questione di tempo: “Vedremo come si sentiranno tra quattro anni”, ha dichiarato.

    A rigor di logica, il social network creato da Marc Zuckerberg non potrebbe, per le leggi federali americane, permettere l’apertura di un account a utenti di età inferiore ai 13 anni, quindi la più piccola di casa Obama, Sasha, ne sarebbe fuori comunque, mentre Malia potrebbe accedervi. Ma la questione non è “formale”, per Barack e Michelle, bensì “sostanziale”, ha cioè a che vedere con il tipo di educazione che stanno cercando di imporre alle figlie

    Onestamente trovo la cosa piuttosto gustosa.

    Leggevo oggi il “titolone” di un quotidiano italiano che non cito ma che potete ben immaginare, proprio relativo al controsenso che esisterebbe tra la dimensione politica pubblica di Obama (di “sinistra”, seppur, naturalmente, sinistra americana), e il suo comportamento in privato molto meno permissivo, quindi, di “destra”. Io invece, non trovo nessun controsenso in un padre che desidera tutelare le proprie figlie minorenni dai rischi in cui potrebbero incappare frequentando un mondo virtuale fatto di persone reali, tra cui chissà quanti folli esistono che vedono nel Presidente americano il diavolo in persona.

    Visto che di “disturbati” in giro ce ne sono anche troppi, e il terribile caso di Firenze, in cui hanno drammaticamente perso la vita due senegalesi vittime della ideologia malata di un estremista di destra, ci dice che anche in Italia tanto tranquilli non possiamo stare, direi che le regole di casa Obama sono quanto mai opportune. E tuttavia, mi permetto anche di immaginare, anche se non conosco le due ragazze, che un modo per “aggirare” i divieti paterni lo troveranno senza problemi, proprio come tutte le adolescenti del mondo…