Neonato nato senza respiro torna a vivere grazie all’ipotermia indotta

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    Freddy Cook sarebbe un nome come tanti se non fosse accaduto qualcosa di straordinario proprio mentre veniva alla luce, nacque infatti nel dicembre di due anni fa apparentemente privo di vita. Dopo essere rimasto senza ossigeno per una ventina di minuti, come per miracolo Freddy riprese a respirare, fu quindi immediatamente sottoposto ad ipotermia indotta per evitare danni neurologici e ad oggi è ancora sano come un pesce!

    La storia incredibile del bimbo nato senza respirare

    A raccontare l’accaduto sono stati i genitori di Freddy in un’intervista al quotidiano britannico Daily Mail. La madre racconta che al momento del parto si trovava a casa con la sua ostetrica, convinta che il travaglio fosse destinato a durare molto a lungo. Invece, senza preavviso alcuno, Freddy viene alla luce in una posizione pericolosa, ostacolato com’è dal cordone ombelicale che gli blocca il respiro. La mamma, accompagnata dall’ostetrica di fiducia, parte in fretta e furia per l’ospedale e d’improvviso Freddy riprende a respirare. Il pericolo sembra scampato, in realtà i medici temono che il bimbo abbia subito, a causa della prolungata mancanza di ossigeno, danni cerebrali irreparabili. E’ a questo punto della storia che il neonato viene sottoposto ad una tecnica di ipotermia terapeutica per limitare i danni, ovvero gli viene abbassata la temperatura del corpo a 33 gradi centigradi. La madre è preoccupata ma il trattamento, utilizzato proprio sui pazienti affetti da sofferenza cerebrale per evitare danni neurologici, dà esito positivo. Freddy viene riportato alla temperatura normale e scoppia a piangere, segno inequivocabile di ottima salute!