Neonato: il decalogo per il ritorno a casa

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    Il bimbo non è ancora arrivato e già temete il ritorno a casa dall’ospedale? Le domande sono sempre le stesse: sarò all’altezza? Ci capiremo? Riuscirò a intuire cosa vuole o se non sta bene? Leggete le 10 regole, stilate dai medici che collaborano con Il mio baby, e magari tenetele con voi.

    Vedrete che l’impegno sarà tanto, ma la gioia vi ripagherà. Oltre al fatto che tutto verrà spontaneamente, ci vuole solo un po’ di abitudine e praticità.

    Il decalogo:

    1.Nella scelta del tipo di allattamento, seguite il vostro vero desiderio. Scegliete con serenità il tipo di allattamento che vorrete fare, parlandone anche con vostro marito. L’allattamento al seno, o l’allattamento a richiesta sono naturali solo per quelle donne che desiderano veramente farlo. Se vorrete allattare al seno e il latte non sarà sufficiente, non dovrete per questo sentirvi meno “mamma”. Ci sono tantissimi bambini cresciuti ottimamente anche con il latte artificiale.

    2.Resistete alla tentazione di confrontare vostro figlio con gli altri bambini della stessa età. Ogni bambino ha il suo peso e la sua lunghezza, in relazione anche alla corporatura dei genitori, e per quanto voi siate obiettivi, il bambino degli altri, anche se di pari peso e lunghezza, vi sembrerà sempre più grande del vostro.

    3.Cercate, per quanto possibile, di adattare la vostra vita ai ritmi del bambino, e non viceversa. Il bambino a cui è garantito il rispetto dei suoi orari e delle sue esigenze, risulterà molto più facile da gestire. Accompagnatelo quindi a scegliersi degli orari e dei ritmi, comodi a voi, ma che tengano conto delle sue necessità.

    4.Sarebbe consigliabile non ascoltare i consigli e le esperienze altrui. L’istinto materno esiste in tutte le mamme ed è in un certo senso infallibile: l’ascoltare i consigli degli altri potrebbe soffocarlo. Sono inoltre consigli che provengono da esperienze fatte su un bimbo che non è il vostro.

    5.Fate partecipare ogni tanto, dove possibile, i famigliari nella gestione di vostro figlio. Lasciare il bambino un pomeriggio ai nonni vi consente di dedicarvi finalmente a voi, oltre che ad accontentare parenti ansiosi di farlo. Sorvegliate che l’enorme affetto che riversano sul vostro piccolo non gli permetta cattive abitudini, ma lasciate crescere il rapporto con i nonni.

    6.Nei bambini non è di regola importante quanto in assoluto mangino, ma lo stato di salute generale. Esistono bambini disappetenti, che presentano un ritmo di crescita proprio, e che mostrano una vitalità e vivacità del tutto normali. Ogni bambino ha un suo target genetico, che gli deriva dai genitori, e non sempre corrisponde a quello che trovate descritto nei libri.

    7.Ricordatevi che nell’acquisizione delle varie tappe di sviluppo neuromotorio esiste una grande variabilità. Un bambino può iniziare a gattonare a 10 mesi così come può non gattonare affatto: sarà il Pediatra a valutare lo sviluppo neuromotorio del bambino nella sua globalità. Non è certo la tappa, non acquisita nel periodo descritto, che possa indicare una deviazione dalla normalità.

    8.Cercate di istituire nella vita del vostro bambino delle consuetudini L’abitudine ad un buon sonno notturno, ad esempio, è data anche da alcuni rituali da proporre sempre uguali ogni sera: bagnetto, pigiamino, musica… Il piccolino ama le consuetudini che gli ritmano la giornata e gli danno un senso di sicurezza

    9.Attenzione, soprattutto nei primi mesi di vita, al possibile contagio di malattie infettive. Evitate il contatto stretto tra il vostro bambino ed amici e conoscenti, specie se presentano segni di malattie da raffreddamento anche banali. Ricordatevi che i neonati non si baciano! Cercate di non portare il bambino in luoghi affollati (bar, mezzi pubblici, supermercati…) perché il sovraffollamento di un ambiente aumenta il rischio di contagio.

    10.Non somministrare al bambino bevande zuccherate o alimenti che non vi siano stati consigliati dal Pediatra. Infatti le bevande dolci potrebbero alterare il gusto del vostro bambino e, anche piccoli assaggini di cibo non adatto all’età, potrebbero scatenare reazioni allergiche gravi.

    foto tratte da

    giocattoleria.it

    sangenic.com

    lacasadelbimbo.it