Neonato: consigli per una vacanza in montagna

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    Vacanze in montagna con i neonati

    Neonato, consigli utili per una vacanza in montagna con tutta la famiglia. Quando a casa arriva un bebè, tutti gli equilibri vengono sconvolti: dai ritmi alle abitudini quotidiane fino all’organizzazione di gite, viaggi e vacanze. Se marito e moglie possono improvvisare una vacanza last minute, assecondando le voglie del momento e approfittando delle offerte più vantaggiose, quando c’è un neonato, ogni scelta va presa con un po’ più di anticipo e razionalità. Soprattutto quando si sceglie la montagna come meta. Ecco perché e qualche consiglio prezioso.

    Tutto il bello della montagna

    Aria buona, vita a stretto contatto con la natura, lontani da smog e stress cittadini, la montagna è tutto questo e molto altro. La montagna è una buona alternativa per le vacanze, non solo per quelle invernali, anche per quelle estive.

    Tra spazi aperti e verde a perdita d’occhio, soprattutto se si scelgono strutture ricettive “family friendly”, in tema di attività da fare a contatto con la natura nel tempo libero in montagna c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Si possono fare passeggiate ed escursioni, giocare con gli animali o godersi sole e relax in mezzo ai prati, anche con il piccolo al seguito.

    Consigli e precauzioni

    Via libera alle vacanze immersi nel verde della montagna, quindi. Ma non senza i consigli giusti e qualche precauzione necessaria.

    È estate, quindi non c’è troppo pericolo che le temperature siano rigide, anche ad alta quota. Ma, per evitare ogni possibile rischio, meglio optare, quando si tratta di abbigliamento dei più piccoli, per soluzioni “a cipolla”, cioè a più strati, per scoprire se fa caldo e coprire se l’aria diventa più frizzante. Anche l’attrezzatura per passeggiate ed escursioni deve essere all’altezza della location: passeggini pensati appositamente per garantire sicurezza e comfort al piccolo anche sui percorsi più dissestati e dotati di parasole, sono d’obbligo.

    Una menzione particolare, e una dose extra di attenzione, la merita l’altitudine. Infatti, non tutte le mete in montagna sono adatte ai neonati. In particolare, per i bambini sotto i due anni di età, sono sconsigliate le mete che superino i 1500-2000 m di altitudine. Quando il bimbo cresce, invece, dai 2 ai 5 anni, si può salire di quota, arrivando a 3000 m di altitudine. Scelta la destinazione ad alta, ma nemmeno troppo, quota, quando in famiglia ci sono dei bimbi piccoli, meglio raggiungerla gradualmente, salendo con calma, concedendosi una o più tappe intermedie, per dare loro il tempo di abituarsi ed evitare pericolosi sbalzi di pressione.

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