Neonati: sensibili al freddo dopo la nascita

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    Neonato e il freddo

    I bambini manifestano una sensibilità al freddo appena nati. Già, proprio così. Nelle ore successive la loro messa al mondo sappiamo che i neonati mostrano grandi capacità cognitive (imparano subito per esempio a riconoscere gli scherzi), e ora un gruppo di ricercatori ha scoperto che i circuiti neurali sono attivi in tutto e per tutto soltanto due settimane dopo la nascita.

    Guidati da David McKemy della University of Southern California (USC), il team è giunto a queste conclusioni analizzando il comportamento dei topolini, assicurando che i comportamento di questi animali sono molto simili a quello degli uomini.

    I ricercatori dell’USC hanno monitorato il rilevamento e la sensibilità al freddo attraverso topi modificati geneticamente per rendere visibile una proteina verde fluorescente quando il recettore TRPM8, il Transient receptor potential melastasin 8, viene prodotto.

    Studi del passato hanno confermato che TRPM8 è implicato nella sensazione del freddo. Quando noi avvertiamo i famosi brividi di freddo è “colpa” di questo recettore. Comunque aver verificato che i brividi sono già tipici anche nei bambini piccoli permette di sviluppare farmaci che diano sollievo a dolori cronici e per ridurre l’estrema sensibilità al freddo che accusano, per esempio, molti pazienti diabetici.

    Nei topini, la famosa proteina tre o quattro giorni prima della nascita è già attiva. Tuttavia, per entrare in funzione bisogna aspettare due settimane dopo la nascita, quando si completa il sistema nervoso.