Neonati: quando togliere il ciuccio?
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Ciuccio sì o no? E’ una questione un po’ dibattuta, e le mamme lo sanno bene, perchè pur non potendoci rinunciare, hanno sempre il timore di procurare qualche danno futuro alla bocca del proprio neonato. E poi, fino a che età è lecito che il piccolo pretenda di ciucciare? Come individuare il momento giusto per togliergli il passatempo preferito senza traumatizzarlo? Perchè il succhietto o ciuccio, è uno strumento validissimo per placare il pianto del bebè.Ha il potere di rassicurarlo, simulando il contatto con il capezzolo materno, e di lenire il dolore alle gengive quando spuntano i primi dentini.
E’ perfino in grado di ridurre le colichette gassose che spesso tormentano i neonati. Non a caso, gli inglesi lo chiamano “pacifier“, pacificatore. Tanti, dunque, i punti a favore di questo strumento. A quanto pare, in barba a teorie varie su quanto sia pessima l’abitudine di attaccare il bebè al ciuccio, il decreto degli esperti è: via libera, ma solo fino ai due anni di età e con qualche accorgimento. Vediamo meglio.
Secondo recenti studi, l’utilizzo di questo accessorio che induce nel neonato la suzione “non nutritizia”, ovvero non associata all’assunzione del latte, è tutt’altro che inutile. Oltre a ridurre l’ansia, che nasce nel momento in cui il piccolo è costretto a separarsi dal corpo materno, è ormai appurato che l’utilizzo del ciuccio diminuisce anche il rischio di morte improvvisa (SIDS) una sindrome temutissima, detta anche “morte in culla” del lattante. Inoltre, dopo i primi 15 giorni di vita, quando l’allattamento al seno materno è ormai ben avviato, l’uso del succhietto non interferisce in nessun modo con la frequenza e la durata della poppate.
Ora, qualche consiglio pratico: come scegliere il ciuccio? Per i primi 6 mesi è indispensabile procedere alla sterilizzazione, perciò è bene scegliere un succhietto in silicone, possibilmente con forma anatomica e realizzato in un pezzo unico (per evitare che il piccolo lo ingoi), con un disco bello grande e dotato di buchi per l’aria.
Dopo i sei mesi e, soprattutto, quando cominciano a spuntare i primi dentini, meglio privilegiare il lattice di caucciù, che è più resistente, salvo forme allergiche dichiarate a questo materiale (peraltro, piuttosto rare). Il ciuccio non va intinto nello zucchero o in altre sostanze, nè appeso al collo, perchè a causa di qualche movimento maldestro potrebbe finire per strozzare il bambino.
Infine, l’età. Il pediatra è perentorio: niente ciuccio dopo i due anni. Oltre questo periodo potrebbe seriamente impedire l’armonioso sviluppo del palato e dei denti, e interferire con l’acquisizione del linguaggio, soprattutto per quanto riguarda la corretta pronuncia di alcune lettere come la s e la z.
Eliminare il ciuccio potrebbe diventare impresa ardua, ma con qualche accorgimento ci si può riuscire: sarà sufficiente ridurre gradualmente i tempi in cui è concesso l’uso del “pacifier”, arrivando a limitarlo al momento che precede la nanna. Ora, il pupo è pronto per un’altra fase della sua vita.
Gio 14/10/2010 da Paola Perria






















