Neonati: progetto “Sempre a pancia in su” per prevenire le morti in culla

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    Neonato nanna

    Può bastare la posizione giusta durante il sonno per garantire ai neonati una nanna in totale sicurezza. Esiste, infatti, una terribile sindrome, la cui sigla internazionale è SIDS, che identifica tutti quei casi in cui si verifica una morte neonatale in culla. Un rigurgito, un’ostruzione alle vie respiratorie possono soffocare il bebè mentre dorme, ed essendo ancora troppo piccolo per potersi girare o liberare da solo, può, purtroppo, morire. Lo so, è una cosa terribile da immaginare, eppure basta davvero poco per evitare un epilogo così drammatico, è suffciente seguire qualche semplice accorgimento pratico per proteggere il proprio bimbo indifeso.

    “Sempre a pancia in su. Per una nanna sicura”, è appunto un nuovo progetto che si rivolge ai neo genitori, spesso poco informati sulla sindrome delle morti in culla, che si prefigge di fornire loro un’utile guida gratuita. Ideata e promossa da Croce Rossa italiana (CRI) del comune di Roma, dall’associazione Salvamamme in collaborazione con Happy Family Onlus e Cap Gemini, questa iniziativa si concretizzerà nella distribuzione, in tutti i reparti di neonatologia delle strutture ospedaliere della capitale, di un “gemellino salva-bebè“, ovvero un libretto di istruzioni che si basa sulle linee guida stilate dalla UE per prevenire i casi di Sids o per un’azione di primo intervento.

    Redatto in diverse lingue - in considerazione del gran numero di mamme straniere presenti a Roma – questo libretto va a colmare quelle lacune di informazione che riguardano la sindrome delle morti in culla, che si stima colpisce mortalmente un neonato ogni settimana, in Italia. “Crediamo che attraverso una informazione capillare e plurilingue – spiega Marco Squicciarini, commissario provinciale della CRI romana – si possa sensibilmente e tangibilmente ridurre questo pericolo e salvare delle vite umane”. Non possiamo che approvare il progetto e sperare che iniziative simili siano presto imitate anche in altri comuni italiani.