Neonati prematuri, sono 15 milioni nel mondo e molti non sopravvivono

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    Neonati prematuri 15 milioni

    Sono un esercito di 15 milioni i neonati prematuri che ogni anno vengono alla luce rischiando di goderne per pochissimo tempo. Infatti, secondo i dati di un recente Rapporto commissionato per conto dell’ONU, proprio la nascita pretermine costituisce la seconda causa di morte (a livello planetario) in età infantile. Dati da brivido, infatti oltre un milione di questi 15 milioni di bebè partoriti anzi tempo, purtroppo non ce la fa a sopravvivere, e muore, spesso e volentieri perché ha la sfortuna di nascere in luoghi del mondo in cui l’assistenza sanitaria è ancora molto approssimativa, dove mancano dei veri reparti maternità, e dove anche le madri rischiano grosso per via delle complicazioni del parto. Insomma, una fosca situazione, che andiamo ad approfondire.

    Neonati prematuri: il Rapporto ONU

    Il Rapporto che si è occupato delle nascite pretermine nel mondo è, come anticipato, stato commissionato dall’ONU e realizzato da oltre 100 ricercatori (di 40 tra le Università, gli Istituti di Ricerca e le Associazioni Onu più importanti del mondo), ed è forse il documento più completo stilato sull’argomento. Secondo i dati raccolti dagli esperti, mentre nei Paesi del terzo e quarto mondo a nascere prematuramente (quindi prima delle 38-40 settimane di gestazione che sono il termine naturale della gravidanza) è il 12% del totale dei nuovi nati, nei Paesi industrializzati (tra cui, evidentemente, il nostro) è solo il 9%, ma a fare davvero la differenza è il “dopo”. Circa 1,1 milioni di neonati pretermine muore subito dopo la nascita o quasi, mentre un’alta percentuale rimane segnata da questo deficit di partenza sviluppando degli handicap o delle patologie molto gravi. Sempre stando allo studio, addirittura i ¾ di questi bambini potrebbero sopravvivere, anche bene, se solo in gravidanza e durante il parto si potesse assicurare loro, e alle loro madri, la giusta assistenza. Un sistema sanitario efficiente, che possa garantire standard di sicurezza materna e neonatale minimi, non necessita, in realtà, di chissà quale straordinario dispendio di risorse, il problema è che manca la volontà per investire in questo settore così delicato.

    Neonati Prematuri: il triste record dell’Africa

    Dei Paesi con tassi di mortalità pretermine particolarmente allarmanti, pari al 15%, la quasi totalità si trova nell’Africa Sub-sahariana (11 nazioni), e sono gli stessi dove anche la mortalità materna è particolarmente alta. “Nascere troppo presto è una causa di mortalità ignorata – spiega Joy Lawn, una della autrici della ricerca – Una volta su due la nascita pre-termine costituisce la causa di morte dei nuovi nati ed è anche ormai la seconda causa di mortalità fra i bambini al di sotto dei cinque anni, subito dopo la polmonite”. E quindi: “Bisogna intervenire per arginare questo fenomeno”, commenta il Segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon. Ben 400mila bambini potrebbero sopravvivere se sono avessero accesso alle cure neonatali che da noi sono di routine. Tuttavia, anche la semplice “tecnica del marsupio” (un’alternativa low cost all’incubatrice) può aumentare la probabilità di sopravvivenza del bebè prematuro, basterebbe insegnarla alle madri, sostiene il Rapporto. La verità è molto semplice: salvi una madre, e salverai il mondo.