Neonati, muoiono tre bimbi per un batterio

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    neonatologia abruzzo

    Sono morti tre neonati per un batterio. È una storia incredibile e molto dolorosa. Sembra impossibile che in Italia succedano fatti così gravi, così drammatici. Il decesso è avvenuto nell’ospedale civile di Pescara, a seguito di un virus contrattato da un quarto bambino in cura nel reparto di neonatologia – terapia intensiva e per fortuna guarito. In questo momento ci sono in corso degli accertamenti per capire come sia avvenuta la trasmissione e far luce sulla vicenda, che è ancora molto confusa.

    Secondo quanto ha riferito la Asl, che ha aperto un’indagine interna, i tre bambini erano già gravemente malati e avrebbero contratto l’infezione il venerdì prima di Pasqua.

    La causa di tutto sembra essere Serratia, un batterio che nei bambini attacca soprattutto il sistema gastrointestinale. È responsabile d’infezioni ospedaliere, in particolare a quelle alle vie urinarie e alla cute. Si sviluppa a temperature tra i 5 e i 40 °C e trova il suo habitat in zone umide, come il bagno. Per eliminare queste colonie è bene disinfettare con la candeggina. Si sospetta che anche in ospedale siano venute a mancare le condizioni igieniche “ideali”, forse causa del contagio.

    Ma torniamo ai nostri neonati. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo, il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo. Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, in una nota ha scritto: ”La Commissione d’inchiesta che presiedo, senza pregiudizio per le indagini in corso da parte della competente autorità giudiziaria intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito alle eventuali criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie e/o cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali”.

    Dolcetto o scherzetto?