Neonati: cosa fare in caso di ernia ombelicale
A molte mamme capita di riscontrare nel proprio neonato un’ernia ombelicale. Si presenta come un piccolo rigonfiamento, simile ad una pallina che può andare dalle dimensioni di 1-2 cm fino ai 5, in corrispondenza dell’ombelico. Niente paura, non è nulla di grave, ed è, di norma, un problema che si risolve da solo nel giro di un pio di mesi senza bisogno di intervento alcuno. Ma cos’è, esattamente, un’ernia? Nel caso che stiamo trattando, ha a che fare con la ferita che rimane al posto del moncone ombelicale dopo che questo si sia staccato dal pancino del bebè.
Nella parte più interna della cavità addominale, dove si trovavano i vasi sanguigni che, durante la gestazione trasportavano il nutrimento dalla madre al feto attraverso il cordone ombelicale, anche dopo la nascita rimane un’apertura, denominata “anello ombelicale” e di solito destinata a scomparire entro poco tempo, non appena i muscoli addominali si siano rinforzati. Qualche volta, però, questa piccola “porticina” stenta a richiudersi e così una piccola parte di intestino può affacciarsi verso l’esterno, creando la piccola sporgenza detta, appunto, ernia ombelicale. A seconda dell’ampiezza dell’apertura dell’anello, l’ernia sarà più o meno grande.
Le sue dimensioni, poi, tendono a subire un momentaneo aumento in caso di sforzi da parte del neonato: per esempio durante le evacuazioni o in conseguenza di pianto convulso e prolungato. Quali sono i rimedi all’ernia ombelicale del vostro bambino? Non ce ne sono, nel senso che non ce n’è bisogno. Se l’anello ombelicale è ridotto, e conseguentemente il rigonfiamento non supera i 2 cm, sicuramente scomparirà entro poche settimane. Quando anche l’ernia fosse più accentuata, i pediatri consigliano ai neo genitori di non applicare cinture e cerotti di contenimento sul gonfiore, perchè un simile accorgimento, oltre ad inibire il corretto sviluppo della muscolatura addominale del piccolo, potrebbe favorire irritazioni cutanee.
Perciò, la cosa migliore è limitarsi ad attendere che la natura faccia il suo corso. Solo ed esclusivamente se l’ernia ombelicale non dovesse riassorbirsi dopo il primo anno di età, o addirittura non diminuire dopo i 4 o 5 anni, allora, evidentemente, si potrebbe rendere necessario un intervento chirurgico. Ma si tratta di un’eventualità rara, come ancora più remota è la possibilità di uno strozzamento dell’ernia. In ogni modo, sarà il pediatra a consigliarvi sul da farsi, valutando caso per caso.
Sab 04/09/2010 da Paola Perria






















