Nelle vacanze di Pasqua attenzione al cioccolato e ai compiti per le vacanze

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    Pasqua bambini

    Attese con trepidazione, queste sono le vacanze di Pasqua per i bambini, un lieto quanto breve break dalla routine scolastica o familiare. Belle, ma che tuttavia trascorrono in un soffio, perché in fondo non sono che pochi giorni, ma così carichi di aspettative da parte dei più piccoli, che a volte basta niente a rompere la magia e rovinare la vacanza. Eppure tutte le mamme e i papà desiderano che Pasqua e Pasquetta diventino davvero occasione perfetta per trascorrere del tempo di qualità con i loro figli, per vederli gioiosi e soddisfatti, per far sì che queste giornate primaverili di festa diventino un ricordo indelebile nella loro memoria.

    Ma come si può fare per aggirare tutti i possibili ostacoli, per superare la noia, per far diventare i contrattempi delle opportunità di divertimento, per vedere gli occhi per propri bambini accendersi di entusiasmo e di vitalità? Ecco i consigli dei pediatri, vediamoli insieme.

    I compiti delle vacanze

    Cominciamo a parlare delle vacanze di Pasqua dei bambini con una nota dolente: i compiti a casa. Si tratta di una incombenza che può davvero finire per guastare quei pochi giorni liberi che dovrebbero essere trascorsi quanto più possibile all’aria aperta, o comunque fuori di casa, a giocare, coltivare la vita sociale, visitare posti nuovi e stare un po’ con mamma e papà in modo “diverso”. Questo, almeno, è quello che consiglia il pediatra Italo Farnetani dell’Università Bicocca di Milano, che afferma che i compiti: “Sarebbero da vietare: non si recuperano certo i troppi giorni di pausa pasquale propinando i compiti a casa. Meglio sarebbe ridurre la vacanza a tre giorni, lasciando bambini e ragazzi liberi di scoprire o ritrovare le tradizioni e i riti familiari”. Una opportunità che certamente i più piccoli non possono che accogliere con gioia, ma il pediatra spiega anche per quale motivo eliminare esercizi, letture e studi dalle vacanze di Pasqua non è negativo dal punto di vista dell’apprendimento scolastico: “Se, infatti, dal punto di vista della cronobiologia sappiamo che dalle 15.00 alle 17.00 prevale la memoria a lungo termine, e dunque questa sarebbe l’ora giusta per fare i compiti a casa, farlo durante le vacanze non consente di recuperare i giorni di lezione persi. Inoltre, in questi giorni speciali i compiti si fanno un po’ nei ritagli di tempo tra un impegno e l’altro: prima di pranzo, dopo una gita, o la visita a casa di amici e parenti. Insomma, manca la regolarità e i compiti diventano solo un obbligo che non compensa l’interruzione, troppo lunga, del ritmo dell’apprendimento, togliendo serenità a grandi e piccoli”. Parole sante.

    Come organizzare il tempo libero

    Senza compiti, i bimbi hanno del tempo libero a disposizione che è davvero prezioso e non va sprecato. Innanzi tutto, se siete religiosi, la Pasqua andrebbe vissuta pienamente, non solo, quindi la domenica di Resurrezione e il lunedì dell’Angelo, ma anche i giorni precedenti, il venerdì e il sabato santi. Se nella vostra località di residenza sono previste delle manifestazioni e dei riti particolari potreste approfittare per coinvolgere i bambini, specie se già nell’”età della ragione”, e far loro conoscere le antiche tradizioni che sono sempre molto suggestive. Questo servirà anche per cementare i rapporti familiari. Anche organizzare il pomeriggio per fare dei lavoretti di Pasqua è una buona idea, che siano i genitori, i nonni o la tata a seguire i piccoli, l’importante è che possano sbrigliare fantasia e creatività. I giorni clou, la domenica e il lunedì di Pasquetta, tempo permettendo, fate in modo che il tutto non si riduca al pranzo (i bimbi si annoiano a morte a trascorrere ore a tavola), ma che ci sia l’opportunità di passeggiate, gite, escursioni, insomma… qualche attività da fare all’esterno, fosse anche la visita ad una mostra, ad esempio. Per il classico picnic di Pasquetta potrete anche coinvolgerli nella preparazione di simpatici piatti a tema, usando le uova, il cioccolato o altri tipici ingredienti.

    Le uova di Pasqua e il cioccolato

    Finiamo con il dolce! Per i bambini Pasqua fa rima con uovo e con cioccolato, delle altre pietanze poco gliene importa. Ecco cosa ne pensa il dott. Farnetani: “Sì all’uovo di Pasqua, dai 2 anni in poi: contribuisce a costruire tradizioni e radici, importantissime per i bambini. Il pericolo di ingrassare è limitato, anche perché dopo un po’ il cioccolato ‘stucca’, come dicono i bimbi: insomma anche volendo è difficile mangiarne troppo. Meglio gustarlo lontano dai pasti principali, dunque a merenda, come spuntino pomeridiano o a colazione. E dopo ricordarsi di lavare bene i denti”. Ottimi consigli, senza dubbio!