Negli USA tra i giocattoli di Natale c’è la bambola che dice parolacce, e i genitori protestano…

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    Bambola che dice parolacce

    Presto sarà Natale, e molti genitori si accingono a scegliere i giocattoli da mettere sotto l’albero per i propri bambini. Una bella bambola, magari che abbia qualche funzione come il fatto di parlare, di muoversi, di mangiare o fare la pipì costituisce sempre un’idea regalo graditissima per le femminucce. Ma come la vedreste una bella sfilza di parolacce che venga fuori dalla boccuccia di plastica della bambolina con cui gioca vostra figlia innocente? Malissimo, immagino, e probabilmente vi domandereste qualcosa del tipo: ma a quale azienda produttrice di giocattoli verrebbe mai in mente di mettere in commercio, proprio in prossimità del Natale, una bambola di questo genere?

    Vi rispondo subito, alla Toy R US, uno dei colossi del giocattolo made in USA, che ha deciso di produrre e commercializzare una tripletta di bambole – al vederle sono proprio uguali alle altre solite, modello Cicciobello tanto per intenderci – che si chiamano “You and me Interactive Play&Giggle Triplet Dolls”.

    Ebbene, queste apparentemente innocue bambole dall’aspetto pacioso e tenero, invece di pronunciare frasi classiche come “Ti voglio bene mamma”, o “Mamma pappa” o espressioni analoghe, dice in modo chiaro: “You crazy bitch”, vale a dire, in traduzione, qualcosa del tipo: “Tu brutta stronza”. Avete fatto un salto sulla sedia?

    Allora siete in buona compagnia, perché ai genitori americani la trovata delle parolacce in bocca ad una bambola non è piaciuta proprio per niente, e anzi hanno inviato espressamente una richiesta di ritiro dei giocattoli dagli scaffali dei punti vendita Toy R Us. Le bambole “maleducate”, sarebbero destinate a bambini dai 2 anni in su, ma chiaramente sfido qualunque genitore a regalare un giocattolo simile al proprio bambino!

    “Non voglio che mia figlia impari le parolacce ascoltando una bambola”, ha giustamente protestato una mamma. Peccato che l’azienda non abbia alcuna intenzione di ritirare il contestato trio di bamboline dai suoi negozi, e, anzi, precisa che: “Non abbiamo ricevuto lamentele tali da giustificare una simile azione. Le frasi pronunciate dalle bambole sono solo dei suoni infantili”. Chi la spunterà? Certo che, in confronto, la tanto criticata Barbie tatuata sembra un gioco da educande…