Negazione della gravidanza: cos’è e quali sono le conseguenze

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    gravidanza negata

    Quando una donna ignora o non si rende conto di essere incinta si parla di negazione della gravidanza. Ci sono due tipologie di negazione, la prima detta parziale nella quale la donna si accorge di aspettare un bambino appena pochi istanti prima di partorire e la seconda definita negazione totale che perdura oltre il parto. Può sembrare assolutamente impossibile eppure si calcola che due o tre casi si 1000 risultano essere gravidanze negate. In questi casi il sistema cerebrale della donna indica al corpo un comportamento del tutto normale e non di una persona che sta per avere un figlio, addirittura le mestruazioni non si interrompono,non si ha l’aumento fisiologico della pancia e anche negli ultimi mesi non si avvertono i calci e i movimenti del bambino.

    La donna aumenta di soli quattro o cinque chili. Anche il feto sembra assecondare questa anomalia, infatti si sviluppa nella parte superiore dell’utero in maniera verticale e non orizzontale, si muove pochissimo.Si può facilmente dedurre le ripercussioni psicologiche su queste donne,che non riescono a capire come hanno fatto a non accorgersene. Nei casi in cui la negazione è totale la donna si rende conto dell’arrivo imminente di un figlio nel momento in cui deve partorirlo per cui molte volte si aspetta addirittura un aborto spontaneo o un bambino ormai privo di vita.

    Sconvolte da tale notizia molte volte non si trovano nella situazione del tutto naturale di accoglimento e cura del proprio piccolo come tutte le donne, anzi la morte accidentale per mancanza di cure o il soffocamento in culla sono molto frequenti, meno frequente è l’ infanticidio anche se molto probabile. Le cause sono tante e coinvolgono qualsiasi tipologia di donna senza distinzioni.Si possono riscontrare le cause nelle gravidanze non desiderate come spesso avviene negli adolescenti, o una precedente diagnosi di sterilità, gravidanze ravvicinate, bambino frutto di una relazione extraconiugale, gravidanza a seguito di uno stupro. In tutti i casi di gravidanza negata vi è un rifiuto se pure inconscio per cui il corpo tende a collimare con tale negazione.