Mutismo selettivo nei bambini: cos’è e cosa fare

Un disturbo ansioso caratterizzato dall'incapacità da parte del bambino di parlare in determinati ambienti

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    Mutismo selettivo nei bambini: cos’è e cosa fare

    Un disturbo che compare tra i 2 e 3 anni di età, il Mutismo Selettivo (MS) nei bambini è il rifiuto di parlare in alcuni ambienti e situazioni a causa di un eccesso di emotività. Ma in modo più approfondito, che cos’è e cosa deve fare un genitore nel momento in cui dovesse riconoscere il problema? Approfondiamo la conoscenza di questo disturbo che colpisce circa 1 bambino ogni 1000.

    Il Mutismo Selettivo è un disturbo di origine emotiva caratterizzato dall’assenza di linguaggio sia spontaneo che su richiesta in alcune situazioni, nella maggior parte dei casi all’esterno dell’ambiente domestico e con estranei.

    Spesso i bambini parlano in casa e con i membri della propria famiglia ma non con gli estranei, neanche a scuola con la maestra e spesso anche con i loro coetanei. In queste situazioni comunicano a gesti rimanendo inespressivi e immobili, ed è da sottolineare che i bambini non fanno così per capriccio, ma è una reazione involontaria che non sanno loro stessi come risolvere.

    Nella maggior parte dei casi il disturbo del Mutismo selettivo nei bambini viene riconosciuto nel momento in cui il piccolo

    inizia la scuola materna o la scuola primaria, ossia quando comincia a frequentare ambienti al di fuori della casa anche da solo.

    Da segnalare che il bambino affetto da Mutismo selettivo generalmente presenta altri sintomi:

    • Disturbi del sonno
    • Difficoltà di addormentamento
    • Difficoltà nell’alimentazione
    • Enuresi
    • Ansia da separazione
    • Irrequietezza

    Le cause

    Il Mutismo selettivo riguarda più le bambine dei maschi, e la causa principale è attribuibile ad un forte stato ansioso. Altre cause secondarie possono essere:

    • Genitori che hanno sofferto a loro volta di mutismo selettivo, di depressione o di ansia
    • Situazioni traumatiche nella prima infanzia
    • Genitori iperprotettivi
    • Situazioni ambientali stressanti

    Cosa fare

    Il Mutismo selettivo nei bambini viene sovente diagnosticato tardivamente perchè spesso considerato come eccessiva timidezza e il ritardo della diagnosi può però portare ad una cronicizzazione dei sintomi.

    Diventa quindi fondamentale procedere con una valutazione da parte di un medico specialista non appena si notano le prime avvisaglie, per procedere successivamente con trattamenti comportamentali a 360 gradi da compiere con il bambino, la famiglia e la scuola:

    Obiettivi del trattamento con il bambino:

    • aiuto nella comprensione delle emozioni
    • aiuto nella costruzione di un rapporto di fiducia
    • insegnamento di tecniche di rilassamento
    • aiuto nella comunicazione sia verbale che non verbale

    Obiettivi del trattamento con i genitori:

    • informazioni sulle caratteristiche del Mutismo selettivo
    • aiuto nella sintonizzazione emotiva con il bambino
    • aiuto nel trovare strategie da adottare per non rafforzare il problema

    Obiettivi del trattamento con la scuola:

    • informazioni sulle caratteristiche del Mutismo selettivo
    • aiuto nel trovare strategie da adottare per non rafforzare il problema
    • aiuto nella gestione delle emozioni del bambino
    • aiuto nel trovare strategie per facilitare la verbalizzazione del bambino

    Si rende necessaria una terapia farmacologica quando la sola terapia comportamentale non porta a miglioramenti.

    Il bambino non va punito ma deve invece ricevere rinforzi positivi ad ogni suo minimo progresso poichè l’approccio deve essere rivolto alla riduzione dell’ansia, all’incoraggiamento nelle relazioni sociali e all’aumento dell’autostima.