Morte prenatale: tra le cause il fumo passivo

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    La scioccante verità sul fumo

    La morte prenatale è un evento terribile, diverso dall’aborto spontaneo, che può accadere soprattutto durante il primo trimestre, in quanto in genere si verifica piuttosto avanti nel corso della gravidanza. La morte del feto che porta in grembo è un trauma per la futura mamma, e può anche mettere a rischio la sua stessa salute. Tra le cause imputabili, purtroppo c’è l’ancora troppo sottovalutato fumo passivo. Si insiste sempre molto, e giustamente!, sui rischi a cui la futura mamma sottopone il bebè che aspetta continuando a fumare le amate bionde.

    Sappiamo che il fumo assorbito dal feto attraverso il sangue materno può compromettere il suo corretto sviluppo e, addirittura, provocare malformazioni e gravi deficit. Ma non si pensa che anche il fumo passivo a cui è esposta la gestante, magari nell’ambiente lavorativo, produce effetti molto negativi sul bambino.

    Uno di questi è proprio il più drammatico, la morte prenatale. Lo afferma uno studio canadese, analizzando diversi casi di donne incinte che hanno trascorso parte della gravidanza in ambienti in cui erano presenti dei fumatori. Lo studio ha anche rilevato altri disturbi e anomalie dei neonati nati da madri esposte a fumo passivo, tra le principali uno sviluppo fisico inferiore al normale e una circonferenza del cranio più piccola.

    Si tratta di dati confermati anche da altri studi e che, quindi, devono portarci a riflettere seriamente sui danni del fumo, attivo o passivo che sia. Una cosa è certa, quando una donna si accorge di essere in dolce attesa, è bene che si tenga lontana dalle sigarette, che siano sue o altrui. Ne va della salute di suo figlio, oltre che della propria.

    Dolcetto o scherzetto?