Morbillo nei bambini non vaccinati: un aumento preoccupante

Morbillo nei bambini non vaccinati: un aumento preoccupante
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    Morbillo nei bambini non vaccinati: un aumento preoccupante

    Dall’inizio del 2017 c’è stato un aumento preoccupante dei casi di morbillo nei bambini non vaccinati.
    È una notizia rilasciata ieri direttamente dal Ministero della Salute tramite un comunicato, che stima che dall’inizio del 2017 l’incidenza del morbillo è salita del 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo aumento è da imputare alla riduzione delle vaccinazioni nei bambini: da un recente studio, infatti, è emerso che la copertura vaccinale è scesa sotto la soglia di sicurezza del 95% (indicata dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

    Il morbillo è una malattia infettiva del sistema respiratorio che si verifica in età pediatrica, molto diffuso tra i bambini non vaccinati dopo i 6 mesi.
    I sintomi del morbillo includono:

    • sfogo cutaneo con macchie rosse su tutto il corpo
    • febbre alta
    • tosse
    • naso che cola
    • occhi rossi

    Nei casi più gravi si verificano complicazioni, come il sopraggiungere di una polmonite, otite o encefalite, un’infiammazione che interessa il cervello.
    Il contagio avviene per via aerea: basterà entrare in contatto con una persona infetta che tossisce o starnutisce oppure condividere uno spazio, come la casa o l’ufficio. Si stima che in quest’ultimo caso, ben il 90% degli individui svilupperà la malattia.

    L’unico modo per proteggere i bambini dal morbillo è la vaccinazione gratuita che viene offerta dal Sistema Sanitario Nazionale, il cosiddetto vaccino trivalente che protegge da parotite, morbillo e rosolia.
    Negli ultimi anni si è diffusa l’erronea convinzione che i vaccini siano dannosi e che provochino patologie invalidanti, come l’autismo. E non è un problema solo italiano: anche in Romania il movimento anti-vaccini è collegato a una grave epidemia di morbillo che ha purtroppo causato la morte di numerosi bambini.

    Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia più volte ribadito che nessuno studio scientifico ha dimostrato l’esistenza di una correlazione tra vaccini e autismo, il timore legato alle vaccinazioni rimane presente, supportato da campagne anti-vaccini sempre più numerose.
    È importante che le mamme di bambini sani li vaccinino, per far sì che anche i bambini con problemi di salute o le donne incinte beneficino della cosiddetta immunità di gregge, una protezione indiretta che tutela anche chi non può vaccinarsi.

    La risposta è sì. Nel 30% dei casi di morbillo possono sopraggiungere complicazioni di vario tipo, che purtroppo possono portare alla morte. È un’eventualità che ogni madre non vuole mai prendere in considerazione, ma disgraziatamente può succedere. Il morbillo è solo all’apparenza una malattia innocua e sottovalutata anche al giorno d’oggi: per evitare eventi tragici è necessario vaccinare i propri bambini seguendo i consigli del proprio medico e ricordare che la non-vaccinazione è collegata a numerosi rischi per la salute dei nostri piccoli.

    LEGGI LA LETTERA SCRITTA DA ROAL DALH PER LA FIGLIA MORTA DI MORBILLO

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