Moda bimbi: come riconoscere i tessuti tossici

Come riconoscere i tessuti tossici nella moda bimbi? Purtroppo molti capi d'abbigliamento destinati ai più piccoli vengono realizzati con tessuti tossici potenzialmente pericolosi per la loro salute. E' quindi fondamentale verificare la composizione e la provenienza di questi vestiti, privilegiando quelli ecologici e naturali.

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    Come riconoscere i tessuti tossici nella moda bimbi? Purtroppo non tutti gli abiti pensati per i più piccoli sono sicuri ed è un dato da non sottovalutare perché il 7,8% delle malattie dermatologiche sono proprio dovute ai capi che indossiamo. Lo ha dimostrato una ricerca della Tessile e Salute chiamata, “Chemical substances in textile products and allergic reactions”, commissionata dalla Commissione Europea per valutare la situazione attuale. In realtà il rapporto riguarda l’abbigliamento in generale ma ovvio che quando si tratta di bambini, è ancora più importante prestare attenzione a eventuali materiali tossici, visto che la loro pelle è particolarmente delicata. Ecco allora come riconoscere i tessuti tossici nella moda bimbi.

    Guardare bene le etichette

    Le etichette nell’abbigliamento per bambini sono molto importanti perché consentono di verificare la filiera produttiva e la composizione dei tessuti. Vanno invece evitati i vestiti che ne sono privi perché l’assenza di informazioni potrebbe nascondere verità spiacevoli. Guardate sia la provenienza, indicata su di esse con la dicitura “made in…”, facendo attenzione ai prodotti di importazione, che la composizione, per esempio 100% cotone, privilegiando le fibre naturali.

    Privilegiare marchi attenti all’ecologia

    Come riconoscere le marche con tessuti tossici? Non è così semplice riuscirci ma sicuramente può essere utile selezionare marchi che dimostrano una particolare attenzione all’ambiente, che optano per tessuti naturali e che si dimostrano trasparenti per quanto riguarda la filiera produttiva.

    Evitare il fast fashion

    Il mercato del Fast Fashion oggi ha il predominio perché costa poco e permette di cambiare spesso gli abiti, tuttavia se volete privilegiare la qualità, con un occhio di riguardo per la salute dei bimbi, è meglio puntare l’attenzione sul mercato di nicchia, scegliendo capi d’abbigliamento un po’ più costosi ma anche più sicuri.

    Preferire colori e odori tenui

    Il rischio allergia aumenta per l’abbigliamento dai colori intensi, quindi secondo gli esperti è meglio privilegiare capi dalle tonalità neutre, senza però farne un’ossessione. Anche l’odore è importante perché quando è molto forte, potrebbe dipendere proprio da sostanze nocive.

    Chiedere informazioni

    Non siamo abituate a chiedere informazioni nei negozi ma è importante farlo qualora, per esempio, le etichette non riportino alcuni dati decisivi. La composizione fibrosa è un dato che non può mancare per legge, se il capo ne è privo sappiate che è fuori legge.

    Lavare i capi prima di indossarli

    Un altro consiglio degli esperti consiste nel lavare i capi d’abbigliamento prima di indossarli almeno 2 volte, per eliminare eventuali sostanze superficiali potenzialmente pericolose.