Minor rischio obesità per i bambini che alla nascita pesano tra i 3 e i 4 kg

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    Il peso dei bambini alla nascita come indicatore di futura obesità (o meno). Potrà sembrarvi strano, ma non sono i neonati piccoli, sottopeso, quelli ad avere minori rischi di diventare sovrappeso o obesi negli anni futuri, ma quelli più grandicelli. I bebè che vengono al mondo con un peso che oscilla tra i 3 e i 4 kg (ovvero quella che è considerata proprio la pesata ideale, che indica che il feto è cresciuto e si è sviluppato correttamente nell’utero materno) praticamente lo pongono in una “botte di ferro”, ben lontano dal pericolo di diventare troppo cicciottello con la crescita.

    Al contrario, vi sarebbe una maggiore predisposizione all’aumento ponderale eccessivo e a squilibri del sistema metabolico (sappiamo bene, infatti, che l’obesità va a braccetto con patologie come il diabete) nei neonati prematuri, ma lo stesso rischio, ce l’hanno anche i neonati che al momento del parto pesano oltre i 4 kg, spesso figli di madri a loro volta con problemi di peso in eccesso. Quindi, ricapitolando, il fattore peso è fondamentale già prima della nascita, e rimane come elemento importante per tutta la vita.

    A dichiararlo è il prof Michele Carruba, farmacologo e Direttore del Centro Studio e Ricerca sull’Obesità, in occasione del Terzo Forum internazionale promosso dal Barilla Center for Food and Nutrition. Il professore ha anche posto l’accento sul ruolo centrale dell’alimentazione materna durante la gravidanza. “La mamma ha una responsabilità doppia nelle scelte nutritive, per sé e per il feto. – ha spiegato l’esperto – I problemi della malnutrizione possono infatti nascere in gravidanza.

    Un corretto stile alimentare è anche un fattore importante per la fertilità. Le donne sottopeso o con un eccesso ponderale perdono capacità riproduttiva. Una corretta educazione alimentare deve quindi partire – e di questo si devono assumere la responsabilità anche i pediatri – già dalla gravidanza, proseguire con un allattamento di almeno sei mesi, e proseguire con un buon esempio a tavola da parte dei genitori nella prima infanzia. Ci vorrebbero lezioni di educazione alimentare già all’asilo”. Sagge parole e consigli tutti da seguire.