Mettere il bambino a dieta, i consigli

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    Non guardiamo i nostri figli con occhi critici e mettere il bambino a dieta è dura. Per noi è bello anche così, cicciotto. E anche se lo vediamo che ha superato i limiti, che ha troppa pancia, che fa fatica a fare sport, che il suo attuale peso forma in previsione di un’età adulta potrebbe solo che contribuire a sviluppare alcune malattie, privarlo della gioia del cibo non è una cosa facile. Ma si possono mettere a dieta? E in che modo? Prima cosa, è bene iniziare a parlare di sovrappeso già nei primi mesi di vita e monitorare la situazione, affinché con la crescita si normalizzi anche questo parametro.

    Obesità infantile: intervenire subito

    Innanzitutto occorre affrontare il problema quando il bambino è in sovrappeso e non aspettare che diventi obeso. Questo perché le possibilità di successo sono maggiori e perché gli anni di sovrappeso/obesità contano sulla salute futura. Non lasciate passare anni, ma chiedete immediatamente aiuto al vostro pediatra di fiducia. Il medico del bambino deve intervenire, rilevando le abitudini alimentari e di vita, quantificando il sovrappeso e identificando le eventuali complicanze ortopediche e metaboliche, l’ ipertensione, e le difficoltà respiratorie in corso di attività fisica.

    La dieta del bambino

    La dieta del piccolo deve essere curata con attenzione. Non è possibile acconsentire a ogni capriccio o consolare il bimbo con una merenda dolce tutte le volte che la situazione lo richiede. Al bambino serve fin da piccolissimo un po’ di educazione alimentare. Deve capire che il cibo è importante per la sua crescita e la sua salute e che non è un gioco. La dieta deve permettere al piccolo di mangiare in modo sano e dimagrire, non deve però farlo sentire diverso o isolato. Ecco perché è importante che sia studiata da un medico. In caso di obesità grave, è meglio far seguire il cucciolo da uno psicologo. Spesso i problemi di peso nascondono problemi di autostima e di relazione in famiglia.

    Sette passi per il successo

    Ormai qualche anno fa è stato messo appunto un piano denominato “sette passi per il successo”, per aiutare i genitori di bimbi e adolescenti, sovrappeso o obesi, a risolvere i loro problemi di peso. Gli esperti che hanno stilato il manuale premettono nelle prime righe che si sono ispirati sempre al principio del minor intervento: i primi due passi riguardano l’educazione della famiglia, che deve innanzitutto imparare a vedere l’obesità come una malattia e non come uno status che rende il bambino simpatico. Poi bisogna educare i genitori a un’alimentazione sana. Spesso il problema sta qui: cosa mangiano i piccoli in casa? Si muovono o stanno davanti alla tv?

    Fare un po’ di movimento

    La vita è sedentaria per moltissimi bambini: una recente ricerca ha verificato che i bimbi di oggi sono delle schiappe nello sport. È bene cambiare questo trend. In che modo? Per esempio obbligare i bimbi ad andare a scuola a piedi o in bici. Dovete assolutamente associare alla lezione settimanale di sport (attività che deve essere scelta insieme al bambino) a una vita più movimentata. Mettete delle regole all’uso del pc e dei videogiochi (non più di un’ora al giorno) e obbligate i bambini a camminare. Inoltre, fate attenzione alla merenda. Evitate le merendine, i grassi e i prodotti già confezionati, preferite una fetta di torta fatta in casa, lo yogurt e magari della frutta di stagione. I genitori ovviamente devono dare il buon esempio, sia per quanto riguarda l’attività fisica, sia la dieta.