Mense scolastiche: consigli su qualità e menù

Torniamo a parlare di mense scolastiche, argomento di grande attualità, anche perchè ormai tutte le strutture scolastiche di ogni ordine e grado sono operative a pieno ritmo. Non ci occuperemo, però, delle polemiche relative al costo eccessivo delle rette lamentato da molte famiglie, o delle discutibili iniziative di alcuni comuni italiani contro i genitori insolventi e quindi in debito con le amministrazioni locali. E neppure ci interessa affrontare il discorso legato alla pausa pranzo come momento di socializzazione degli scolari tra di loro e con gli insegnanti. Ci concentreremo, invece, sugli aspetti nutrizionali del pasto-mensa, considerando le esigenze dei bimbi nell’età della crescita.
- Qualità degli alimenti
- Diversificare l’alimentazione giornaliera
- Il documento del Ministero della Sanità
- Frutta e verdura diverse ad ogni pasto
- Privilegiare la territorialità e la stagionalità dei cibi
- Ridurre drasticamente insaccati e affettati
- Stop ai menù etnici e spazio, invece, alla dieta mediterranea
- Meno burro e più olio extravergine d’oliva nei condimenti
- Modulare le quantità in base all’età del bambino
- I pasti a casa
- Menù settimanale tipo
- Lunedi
Pranzo (mensa): pasta al sugo di pomodoro – merluzzo al forno con patate – 1 frutto di stagione
Cena (casa): orzotto con verdure – formaggio a scelta – 1 frutto - Martedi
Pranzo (mensa): pasta e fagioli (piatto unico) – crocchette di cavolfiore – 1 frutto di stagione
Cena (casa): risotto ai funghi – spinaci in padella con parmigiano - 1 frutto - Mercoledì
Pranzo (mensa) fusilli con piselli e prosciutto – uova all’occhio di bue con contorno di carote al forno – 1 frutto
Cena (casa) minestra di ceci - insalata mista – 1 frutto - Giovedì
Pranzo (mensa): riso con carciofi – rotolo di tacchino con peperoni – 1 frutto
Cena (casa): salmone al forno con patate o broccoletti – 1 frutto Venerdì
Pranzo: pasta con gamberetti e zucchine – crocchette di formaggio – 1 frutto
Cena (casa): zuppa di fagioli e pomodoro – uova strapazzate con piselli -1 frutto- Sabato
Pranzo (mensa) lasagne al forno (piatto unico) – insalata mista – 1 frutto
Cena (casa): polpettone di tonno e spinaci – melanzane trifolate – 1 frutto
La qualità e la varietà dei cibi è sono fondamentali quando si mangia fuori casa, e un buon genitore dovrebbe regolarsi in base all’offerta alimentare proposta giornalmente dalle cooperative che gestiscono il servizio nelle scuole per “costruirci” su i pasti rimanenti. E’ importante, infatti, procurarsi un menù settimanale, in modo da colmare in modo equilibrato, con le ricette casalinghe, il fabbisogno calorico e nutritivo necessario al proprio bambino.
Evitare i “doppioni” sarebbe davvero la prima regola da seguire per un’alimentazione quanto più possibile corretta, anche in considerazione del fatto che quasi la metà dei bimbi italiani è obesa o in sovrappeso e che il dato sembra destinato a crescere. Attenzione, quindi, a non proporre a cena lo stesso menù del pranzo in mensa, si rischia un eccesso di carboidrati e proteine, con tutte le conseguenze del caso. Via libera, invece, a verdura e frutta, cercando di presentarle in modo attraente e sfizioso.
In concomitanza con la ripresa dell’anno scolastico, il Ministero della Sanità ha stilato un vademecum con le nuove norme diretto ai gestori delle mense. Queste alcune tra le novità principali.
Come si vede, una buona normativa, che privilegia la qualità dei prodotti e il made in Italy e manifesta la volontà di portare l’educazione anche a tavola. Per crescere bene, un bimbo ha necessità di mangiare bene, ma anche di essere quanto prima consapevole di quello che si sta mettendo in bocca e del suo intrinseco valore. E qui entrano in gioco i genitori.
Eh sì, perchè la mensa scolastica non è sufficiente a garantire un corretto rapporto dei più piccoli con il cibo. Dati alla mano, sappiamo che le cattive abitudini si apprendono a casa, più che a scuola e che una grossa percentuale di bambini trascorre il weekend in modo sedentario e abbuffandosi di snack e merendine. Perciò è perfettamente inutile che le mamme facciano le pulci ai menù offerti a scuola e si lamentino del costo eccessivo delle rette non proporzionato alla qualità dei cibi offerti, se poi, a casa, cucinano sempre le stesse pietanze, magari surgelate o precotte, e comprano confezioni su confezioni di patatine, cioccolati e quant’altro. Allora, vediamo di fare un esempio della settimana tipo, equilibrata dal punto di vista nutrizionale secondo i dettami della piramide alimentare.

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Ven 29/10/2010 da Paola Perria



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