Meditazione per bambini: tecniche e benefici

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    Meditazione per bambini, scopriamo le principali tecniche e tutti i benefici che comporta. Iperattività e competizione sfrenata sono all’ordine del giorno nella nostra società che ci vuole, fin da piccoli, belli, bravi e intelligenti, ma soprattutto attivi. Per fortuna la passività, e sì persino la noia, iniziano a rivendica il diritto ad esistere. Perché se è vero che svolgere attività fisica e dedicarsi ad attività creative e ricreative favorisce il benessere psicofisico, è altrettanto vero che il nostro organismo, e la nostre psiche, per funzionare bene hanno bisogno di calma e relax. Ed ecco che, in tal senso, la meditazione torna utilissima: via i pensieri, largo spazio alla propria autenticità. A dispetto degli stimoli esterni, e dei ruoli, cui la società ci costringe fin da piccoli.

    Benefici

    Che la meditazione apporti benefici a 360 gradi è ormai cosa risaputa e la conferma arriva persino dalla scienza. Ciò non vale solo per gli adulti ma anche per i bambini, che possono iniziare a praticarla già da piccini. I benefici, come premesso, sono molteplici: sincronizzazione degli emisferi cerebrali, quello di tipo analitico e quello intuitivo, miglioramento dell’umore, diminuzione dell’aggressività, aumento dell’attenzione e della concentrazione, maggiore relax. A tutto vantaggio delle prestazioni scolastiche e dello sviluppo di qualità che, oggigiorno, vengono spesso tralasciate, a partire dalla compassione e dalla tolleranza per le emozioni negative.

    Tecniche

    Non è necessario ricorrere a tecniche di meditazione particolari anche se, per introdurre i bambini in questo magico mondo, possono tornare utili appositi esercizi creativi. Ma anche la meditazione semplice, quella basata sul respiro, è un primo passo in tal senso. E’ importante aiutare il bambino a concentrarsi sul respiro facendogli tenere gli occhi chiusi, onde evitare stimoli esterni, e favorire tale stato di concentrazione attraverso brani musicali rilassanti. Ovviamente l’età influisce sulla tipologia di esercizi da proporre, sia in termini di durata che di contenuti.

    Interessanti anche le forme di meditazione alternativa, come la colorazione di mandala e il modellamento dell’argilla, attività che aiutano a calmare la mente, in silenzio, e a ritrovare il centro del sé. Perché di fatto, meditare significa stare nel presente, senza un prima e senza un dopo, quindi qualunque attività che favorisca questo stato è utile allo scopo. Ma qualunque sia la meditazione prescelta, ciò che influisce maggiormente sull’esito positivo o negativo dell’esperienza è sicuramente l’atteggiamento degli adulti. Avendo a che fare con i bambini, è fondamentale incoraggiarli, non pretendere risultati impossibili, mantenere la calma.

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